AGROPOLI

AGROPOLI,SCAMPATO ALL’EPURAZIONE DEL VESCOVO DON BRUNO RILANCIA

DON BRUNO LANCUBA
Don Bruno Lancuba(repertorio)

Agropoli.Scampato all’epurazione vescovile Don Bruno Lancuba rilancia.Lo davano tutti per partente da Agropoli e invece eccolo in rampa di lancio pronto a dare battaglia a chi gli fa notare che ha praticamente distrutto la parrocchia Santa Maria delle Grazie arrivata a livelli altissimi con Don Armando Borrelli.A proposito il 5 settembre prossimo saranno 10 anni dalla morte di Don Armando e la trasformazione sociale e culturale  di Agropoli ha portato  a dimenticarlo quasi del tutto.Proprio lo scarso interesse a ricordare Don Armando ha segnato la presenza di Don Bruno Lancuba e da quando non ha voluto intitolargli la sala Giovanni Paolo II la città ha praticamente preso le distanze dal sacerdote che si fa notare positivamente per accoglienza(su questo il migliore di tutti),disponibilità al dialogo e per cultura. L’aspetto culturale è quello che più ha segnato il suo sacerdozio, un professore di grande spessore oltre che una persona fantastica ma è decisamente poco portato a dirigere una parrocchia e i fatti sono sotto gli occhi di tutti.La Chiesa è sporca e cade a pezzi,la sala parrocchiale è tutta rovinata,la casa canonica ristrutturata da Don Remigio è a pezzi ed ora stanno facendo qualche intervento,Sfasciata la rete delle associazioni,azione cattolica inesistente,Rinnovamento dello spirito quasi scomparsa, Scout unica associazione che regge ma ha dovuto prendere le distanze dal prete,Unitalsi abbandonata,catechesi in mano a dei cialtroni fatta eccezione di pochi e festa della Madonna delle Grazie portata ai minimi storici,devastante sotto l’aspetto religioso è la vigilia quando la Madonna va nei quartieri da sola senza nessuno e con soltanto qualche fedele ad aspettarla ma il prete non vuole adeguarla.Il tutto sembrava non essere sfuggito al vescovo e invece sarà stato qualche intervento dall’alto,o qualche distrazione dell’alto prelato di Vallo della Lucania a bloccare il trasferimento di Don Bruno il quale a questo punto vede premiato il suo operato. Vuol dire che sta facendo bene.La distrazione del vescovo però appare evidente.Il fallimentare operato di Don Roberto Guida al centro storico di Agropoli non viene risaltato alla curia tanto è vero che viene mandato a Santa Maria di Castellabate a guidare l’importantissima parrocchia di Santa Maria a mare dove lascia il prete storico Don Luigi Orlotti amore e delizia della gente locale. Per don Roberto probabilmente un occasione di riscatto.L’amarezza degli agropolesi è stata quella di non aver potuto riabbracciare don Ottavio l’uomo che avrebbe potuto riportare religiosamente la città di Agropoli ai livelli degli anni d’oro quando la chiesa era guida della società civile e religiosa. Con don Ildelfonso  Ottavio Sicilia la situazione sarebbe cambiata. Lui aveva chiesto di lasciare santa Maria delle Grazie a Vallo della Lucania forse intuendo che poteva aprirsi una possibillità al centro storico di Agropoli dove è nato e si è formato e invece il vescovo lo manda alla laura di Capaccio alla chiesa della Madonna di Loreto dove stava l’amatissimo Carlo Pisani che li ha svolto un lavoro straordinario avendo creato dal nulla una comunità fantastica e manda Don Carlo al centro storico di Agropoli al posto di Don Roberto.Una capriola del vescovo che dimostra di non conoscere l’area,le tradizioni e la storia. Don Ottavio alla laura sarà affiancato da Don Vincenzo Fiumara che avrà anche Capaccio paese parrocchia che gli consente di diventare monsignore.  A Vallo della Lucania al posto di Don Ottavio Don Aniello Adinolfi,a Vallo Scalo e Salento don Salvatore Monterossi,a Cicerale  e Monteforte don Alessandro Albanese.Nelle parrocchie e nelle comunità c’è molto disorientamento e non si comprendono i motivi di questi movimenti della curia.Sergio Vessicchio

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.