AGROPOLI

AGROPOLI,SI SPOSA IL PRODUTTORE CINEMATOGRAFICO GRAZIANO PROTA, ANDIAMO ALLA SUA SCOPERTA

Graziano Prota è agropolese trapiantato a Milano. Nella capitale della moda oltre a fare l’imprenditore in maniera parallela fa il pubblicitario con presenze nelle tv nazionali ma anche il produttore cinematografico. Dopo una prima grande esperienza per la produzione del suo primo film del 2003 “Scacco Pazzo”(regia Alessandro Haber) Prota concentra tutte le sue forze nel suo secondo film “7 km da Gerusalemme”. Doveva sfondare in tutte le sale cinematografiche avendo avuto la coproduzione della Rai e della San Paolo e con cast di grandissimo prestigio  e soprattutto con una lettera di Papa Ratzinger che ne benedice l’uscita.Il papa emerito scriveva: «Auspico che la produzione filmica possa accrescere negli spettatori l’amore verso Gesù figlio di Dio e la conoscenza della ricchezza del suo messaggio, suscitando in tutti propositi di bene e di impegno cristiano»Il film è stato riconosciuto come “Film di interesse culturale e nazionale, con particolari finalità artistiche e spettacolari”, e relativo fondo di intervento assistito dal fondo di garanzia dal Ministero dei Beni Culturali italiano.

film_7km_gerusalemme_paoline_2011Titolo originale: 7 km da Gerusalemme
Genere: Drammatico
Regia: Claudio Malaponti
Interpreti: Luca Ward (Alessandro Forte), Alessandro Etrusco (Gesù), Rosalinda Celentano (Sara), Alessandro Haber (Angelo Profeti), Eleonora Brigliadori (Marta Piano), Emanuela Rossi (Ginevra Santi), Isa Barzizza (Elvira Marenghi), Pino Farinotti (Cesare Piano), Alessandra Barzaghi (Martina Marenghi), Paolo Limiti.
Nazionalità: Italia
Distribuzione: Mediafilm
Anno di uscita: 2007
Origine: Italia (2006)
Soggetto: tratto dall’omonimo romanzo di Pino Farinotti
Sceneggiatura: Claudio Malaponti, Graziano Prota
Fotografia: (Panoramica/a colori):Alessandro Pesci, Mauro Marchetti
Musica: Pivio & Aldo De Scalzi
Montaggio: Osvaldo Bargero
Durata: 108′
Produzione: Graziano Prota
Tematiche: Gesù
Valutazione del Centro Nazionale Valutazione film della Conferenza Episcopale Italiana: Accettabile/Semplice
Note: Girato in Siria in zone, come l’aeroporto, proibite alle troupe del nostro paese. Il film 7 km da Gerusalemme è un tentativo di collegamento ideale tra Oriente e Occidente.

607-Gerusalemme2Il film
Tratto dall’omonimo romanzo di Pino Farinotti, il film si ispira all’incontro dei discepoli di Emmaus con il Signore, trasponendo la vicenda ai nostri giorni (l’Emmaus del Vangelo è indicato come un luogo a sette miglia da Gerusalemme e non a sette km come nel film). È la storia di Alessandro Forte, pubblicitario 43enne il quale, in piena crisi esistenziale, si trova quasi per caso a partire per la Città Santa. Tra la sabbia e le colline del brullo deserto, sulla strada verso Gerusalemme incontra un uomo scambiato per un bizzarro artista di strada, che dice di chiamarsi Gesù. Dopo l’iniziale sconcerto, tra i due nasce un intenso legame fatto di interrogativi e confronti, causa di un forte cambiamento nell’esistenza di Alessandro.Mentre passano sullo schermo i flashback della sua vita si colgono, come in una rappresentazione figurativa, la crescita spirituale del protagonista unitamente agli illusori miraggi del mondo moderno. Dal punto di vista cinematografico sono di grande richiamo gesti come la frazione del pane e i momenti in cui Gesù appare e scompare, ma anche il moderno Messia che beve Coca Cola e in macchina si allaccia la cintura di sicurezza. Una sorta di parabola moderna le cui immagini richiamano alla mente le illustrazioni religiose dei vecchi libri che tanto ci hanno incantati da piccoli.QUESTO E’ IL TRAILER

 

Nell’aprile del 2006 il film dopo un gettito pubblicitario eccezionale stava per uscire nelle sale la vigilia di Pasqua ma tre giorni prima la coca cola diffida Prota e il produttore lo blocca.Una scena del film – Gesù sorseggia una Coca-Cola e il suo interlocutore gli dice: «Che testimonial saresti!» – ha provocato la reazione appunto  della Coca-Cola Italia, il cui ufficio legale ha scritto alla produzione del film: «Chiediamo espressamente l’eliminazione di qualunque riferimento al marchio Coca-Cola dalla scena interessata. A nostro giudizio, infatti, si tratta di una scena che potrebbe avere un ritorno di immagine negativo per il marchio in questione». Prota non toglie la scena ,blocca l’uscita del film e in Italia si scatena un putiferio.Ai più non sfugga di quale provenienza siano i capi della coca cola e di cosa parla il film.Di qua si comprendono i problemi che la coca cola ha causato a Graziano Prota il quale da probabile produttore di successo con il film diventa paradossalmente famoso per la mancata uscita di uno dei film più belli che l’Italia abbia mai prodotto nell’ultimo ventennio soprattutto in tema di film di riferimento alla storia di Gesù.A ragione il film conquista una serie di premi perchè poi il produttore lo manda comunque nelle sale un mese 7 km da gerusalemmedopo  ma in coincidenza con l’uscita di un altro film americano che aveva avuto una eco  pubblicitaria strepitosa e non riesce a sfondare mentre la critica lo premia.Un ritardo che ne frena la parabola e che lo costringe piano piano nell’oblio anche perchè la coca cola non si ferma alla diffida,Prota successivamente farà causa e vincerà,ma interviene presso tutti i canali possibili per frenarne l’ascesa.Capita così che alla vigilia di pasqua di quest’anno la Rai lo manda in onda alle 2 di notte e cancella a sorpresa la partecipazione  prevista a Porta a Porta di Graziano Prota che con Bruno Vespa avrebbe dovuto spiegare la genesi e la produzione del film.Naturalmente all’interno della cinematografia italiana tutto questo ha creato un dibattito molto acre che ha portato Graziano Prota ad essere protagonista – vittima di un sistema che ancora ha dei sostanziali punti di riferimento nella sponsorizzazione nella fattispecie la coca cola.E Prota oggi è anche diventato il totem degli anti coca cola che nel mondo sono tantissimi.Il mancato incasso del film fa da contrapposizione ad una fama  del suo produttore per il quale però  tutto suona come una magra consolazione. Chi conosce Prota sa che il produttore lombardo agropolese non si da per vinto. Intanto sposa nella sua Agropoli una stupenda donna russa.Volutamente in questo articolo non pubblichiamo foto di Graziano Prota,siamo alla immediata vigilia del suo matrimonio ed è giusto che poi saranno le foto del momento più atteso a dare l’indicazione di questo personaggio di grande spessore che oggi più che mai è orgoglioso di essere agropolese.Sergio Vessicchio