AGROPOLI

AGROPOLI,SI SVEGLIA ANCHE TARALLO SU TRENTOVA

TRENTOVA BELLAAGROPOLI. «Il progetto non sembra essere orientato verso quello che Piano territoriale paesistico e Piano del Parco prevedono e prescrivono, ma verso una massiccia fruizione in termini turistici come testimoniano l’ampio parcheggio, il campo da golf e il ‘recupero’ a fini ricettivi e informativi dei ruderi ivi insistenti».Inizia così l’esposto che Giuseppe Tarallo, ex presidente del Parco del Cilento, ha inviato alle Procure di Salerno e Vallo e per conoscenza al Ministero dell’Ambiente, all’Ente Parco, alla Soprintendenza e alla Regione. Nel mirino c’è il progetto di valorizzazione della baia di Trentova approvato dal consiglio comunale di Agropoli.CONTINUA


«Ho appreso – scrive Tarallo – che è stato presentato all’Ente Parco un progetto, sembra, per la sistemazione della strada di Trentova per averne il nulla osta previsto dalla L. 394/91, anche ai fini di esproprio per interesse pubblico. Quanto all’interesse pubblico – secondo l’ex dirigente del Parco – più di quanto prevede questo mega progetto, è ancora più importante l’interesse pubblico a conservare e tutelare quest’area, il cui inestimabile pregio dovrebbe semmai comportare l’acquisizione da parte del Parco delle particelle ricadenti in zona A».Secondo il predecessore di Troiano «si ricorre all’escamotage di un progetto di sola sistemazione della strada esistente per farne perdere la percezione della finalità e destinazione complessiva mentre essa è chiaramente e strettamente legata e prodromica dell’intero progetto di valorizzazione turistico-ricettiva il cui impatto finale e complessivo non può né deve sfuggire in sede di rilascio di qualsiasi parere soprattutto se si considera che in quest’area vigono anche tutele dell’Ue (Sic che Zps)». Il quadro riepilogativo del progetto «prevede per la Strada verde di Tresino 1 milione di euro a fronte di un costo totale di 11 milioni che rendono l’idea dell’impatto sia economico che ambientale del progetto».«Nell’area – sottolinea ancora Tarallo – ci sono zone e manufatti di rilievo e attenzione culturale ed archeologico e questi interventi e questa destinazione possono comprometterne l’appartenenza». Per Tarallo «la trovata del sindaco di non dimettersi ma di creare un fittizio contenzioso con il Comune che ne comporta la decadenza, evitando così il commissariamento dell’Ente ma assicurando la continuità amministrativa, serve anche per continuare a gestire i passaggi delicati di questo mega progetto».Alle autorità amministrative Tarallo ha chiesto «di verificare se ci sono i presupposti del diniego o dell’autorizzazione di un simile progetto; alla Regione, in particolare, la vigilanza di competenza sia su eventuali pareri e nulla osta già rilasciati; al Ministero dell’Ambiente per la vigilanza di competenza su quanto già eventualmente rilasciato dall’Ente Parco; all’autorità giudiziaria di verificare se nei comportamenti e negli atti descritti siano riscontrabili reati penali». Intanto la giunta di Agropoli ha approvato lo stralcio funzionale definitivo e dichiarazione di pubblica utilità del “progetto di valorizzazione della baia di Trentova” per dare il via agli interventi previsti.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.