AGROPOLI

AGROPOLI,TASI PER ORA SCONGIURATA LA STANGATA

consiglio_comunale_agropoliAGROPOLI. È pari al 1,5 per mille l’aliquota Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) che i cittadini di Agropoli dovranno pagare. Lo ha stabilito  il consiglio comunale disertato, come preannunciato, dal consigliere d’opposizione Agostino Abate. «Per la Tasi il saldo sarà uguale a quello dell’Imu per la prima casa, che ammonta a 750mila euro, che il Governo avrebbe dovuto rimborsare gli enti periferici, quindi non abbiamo creato uno sbilanciamento sul bilancio comunale che avrebbe creato problemi nei servizi alla collettività – spiega l’assessore al Bilancio, Adamo Coppola – L’aliquota necessaria è dell’1,5 per mille che secondo i nostri calcoli per un’abitazione media si aggira su circa 10 euro al mese». Queste, in particolare, le aliquote: 1,5 per mille per abitazioni principali; altri immobili escluso categoria D (capannoni industriali) e unità immobiliari in uso a familiari; uno per mille per fabbricati rurali a uso strumentale. Per la Tari, in attesa della definizione delle tariffe, si è stabilito “di provvedere a richiedere ai contribuenti di effettuare un versamento pari al 35% di quanto dovuto nel 2013 a titolo di acconto della Tari per il 2014”. «Per il momento – aggiunge Coppola – abbiamo inviato delle bollette che prevedono il pagamento di un importo pari a un acconto del 35% secondo il calcolo che veniva utilizzato per la Tares, cioè considerando il calcolo dei metri quadrati di proprietà per considerare il consumo di rifiuti. A oggi, invece, in basse alla normativa, il calcolo deve essere fatto secondo la regola che chi più produce più paga, quindi i pagamenti saranno operati in maniera proporzionale al consumo». L’assise ha poi votato una variante urbanistica sull’area di Trentova- Tresino che è diventata non edificabile. Un passaggio che anticipa la procedura di esproprio nei confronti di Italia Turismo. «È un passaggio storico – ha spiegato il sindaco Franco Alfieri – Formalizziamo quanto detto la prima volta che ci siamo insediati, e cioè “Trentova non si tocca”, votando una delibera che ci porta all’acquisizione dell’area naturalistica, che valorizzeremo in maniera sostenibile». Si è astenuto il consigliere Pasquale Di Luccio, che ha spiegato: «Ho riscontrato che non si tratta di votare solo la variante ma anche un progetto preliminare sull’area che prevede campi da golf, un parcheggio da 500 posti e alberghi diffusi e ancora ristorante, caffetteria e centro fitness».Andrea Passaro(LACITTA’)