AGROPOLI

AGROPOLI,TROPPO NAPOLETANO PRODOTTO DA SIANI DA STASERA A DOMENICA PRIMA VISIONE AL CINE TEATRO EDUARDO DE FILIPPO

LOCANDINA TROPPO NAPOLETANOAvverato il sogno  di Alessandro Siani, anche se precisa di non essere un «produttore ma solo il tramite tra chi ha delle buone idee e chi le realizza, un cuscinetto», nella commovente e scanzonata fiaba meridionale di “Troppo Napoletano” che oggi  7 aprile usce in 150 sale italiane, quasi tutte al Sud ma anche nel Lazio, Emilia Romagna e Lombardia distribuito dalla 01.Il film, low budget, costato circa 850 mila euro e girato interamente nelle strade di Napoli, con 80 tra attori e tecnici quasi tutti partenopei, recupera la dimensione poetica della città dopo produzioni che ne hanno messo in risalto il lato violento. «Non abbiamo la presunzione di raccontare Napoli, nessuno può farlo, ci siamo limitati al troppo napoletano – racconta Alessandro Siani -. Ci piaceva l’idea di una favola che fosse una cartolina della città piuttosto che descriverla come una carta sporca». Si ride e si piange con un cast all’altezza e una Serena Rossi nel ruolo di Debora la madre di Ciro. prorompente e ironica. In panni inaspettati Gigi e Ross (Luigi Esposito e Rosario Morra) alla loro prima esperienza cinematografica e dirompente la spontaneità degli undicenni Gennaro Guazzo e Giorgia Agata. le cui avventure tengono viva l’attenzione del pubblico.Il regista Gianluca Ansanelli ha fatto tesoro di una regola: «Si dice racconta il tuo villaggio e avrai raccontato l’universo, bene e con autenticità». Nel cast Gianni Ferreri, Nunzia Schiano, Salvatore Misticone, Loredana Simioli, Antonella Lori, Rosaria De Cicco e special guest il rapper Clementino. Napoli avanza nel panorama dell’industria cinematografica anche se «per certi versi non è ancora pronta» avverte Riccardo Tozzi di Cattleya che però riconosce«una creatività partecipata come in nessun altra parte d’Italia». Intanto continua a scommettere su Napoli e il Sud e annuncia un prossimo film in Sicilia e le riprese a luglio del nuovo di Siani. «Ma l’anno prossimo sono convinto che racconteremo di nuovo Napoli».troppo napoletano

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.