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AGROPOLI EDITORIALE

AGROPOLI,VI SPIEGO PERCHE’ DON BRUNO VA PERDONATO di Sergio Vessicchio

La Madonna delle Grazie è un appuntamento importantissimo nei destini cattolici della città di Agropoli.Tradizione,culto,amore,rispetto,aggregazione sono valori che si sono da sempre rafforzati sotto il Manto della Madonna delle Grazie.Don Bruno Lancuba ha il demerito di non aver capito questo e  ha fatto passare la festa più importante della città come un rito normale.Questo lo abbiamo scritto anche in passato ma in questa città la presunzione è così alta che chi ha in mano un pizzico di potere o una gestione non riesce a percepire i consigli e i suggerimenti della gente.In politica è così,nello sport è così e nella chiesa pure cosi è.Quella che doveva essere una festa eccezionale sembra una normalissima ricorrenza.Non funziona così.Questo è un errore fatto perchè ormai anche i sacramenti,nel corso della trasformazione dei tempi,soffrono la burocratizzazione del sistema.La Chiesa come una gestione per tirare avanti.Don Bruno aveva cominciato a spron battuto con la battaglia pro ospedale,con gli annunci umani durante le prediche,il ripescaggio in serie A del basket Agropoli durante una predica fu un momento altissimo ha finito per trascurare tutto perchè lui è un uomo di grandissima cultura e per insegnare a grossi livelli ha finito per abbandonare la parrocchia ormai alla deriva così come la festa.Non ha voluto riportare la festa più bella ai fasti di un tempo.Non l’ha resa importante,solenne.Questa è una colpa.Don Bruno ha mantenuto la processione del 10 agosto che andrebbe abolita per una serie di motivi.Ha ceduto a pressioni esterne sulla banda.Ha spostato la novena dal 2 agosto al 1 Agosto cosa stranissima.ma Don Bruno va perdonato per questo perchè questo sacerdote pur facendo scadere nel niente una parrocchia con la sa festa più importante ha esaltato la figura del prete in toto.Non c’è uomo o donna che si sia rivolto/a a Don Bruno e non abbia ricevuto un aiuto.Non c’è situazione in cui Don Bruno non sia stato coinvolto e non abbia messo a disposizione la sua persona.Non c’è povero che non si sia rivolto a Don Bruno e non abbia ricevuto assistenza.Non c’è stata persona che non abbia bussato alla porta di don Bruno e non abbia ricevuto ristoro.Don Bruno è espressione reale,vera del cristianesimo nel senso puro del termine.Meriterebbe di fare passi avanti nella nomenclatura sacerdotale perchè la sua cultura e la sua grandezza sono tali da poter meritare il vescovato.Proprio perchè riconosciamo a Don Bruno una grandezza infinita non ci spieghiamo come ha potuto far scadere la festa della Madonna delle Grazie.In questo è venuta fuori la testa dura dell’umano.Si spera si possa correggere,è una persona di grande intelligenza e di grande disponibilità.Speriamo possa ravvedersi,guardare con più serenità a questo evento senza fare questioni di principio.Aprire ad una società civile ormai mutata e con diverse vedute.Don Bruno va perdonato per aver portato la festa più bella ai minimi storici perchè il suo sacerdozio va al di là della ricorrenza e lui lo ha interpretato come doveva.Nel migliore dei modi.Sergio vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.