AGROPOLI

AGROPOLI,VICENDA AUTOVELOX I VIGILI URBANI MANDANO TUTTI SOTTO PROCESSO

comandante-2La guerra è in atto,senza esclusioni di colpi e dal comando dei vigili urbani la linea è chiara,tutti sotto processo fino in fondo.I caschi bianchi hanno con loro tutta l’amministrazione comunale,i funzionari del comune e la maggior parte della gente del posto. Si è detto tanto sulla vicenda relativa all’autovelox  sulla superstrada posizionato dove in pochi anni vi sono stati decine di morti , lo stesso autovelox ha bloccato inesorabilmente la strage costante che ha disseminato quel tratto di troppe croci. Dal comando dei vigili urbani agropolese fanno sapere che non baderanno a sentimenti e non faranno sconti,chi ha sbagliato va sotto processo.Intanto il giudice di pace sta respingendo tutti i ricorsi e le multe devono essere pagate con maggiorazioni e spese aggiuntive. AUTOVELOX 3Qualcuno si sta arricchendo sulle spalle dei multati e non si tratta del comune di Agropoli e alla fine potrebbe anche ricorrere alle cure mediche perchè quando si sarà scoperto il giochetto e il facile arricchimento saranno “mazzate”non soltanto in termini economici ma saranno schiaffoni nella faccia.In virtù di questo nuovo modo di reagire alle accuse il comune di Agropoli ha scritto un comunicato questo il testo: “Il comune di Agropoli ha inviato un esposto al Ministero delle Infrastrutture e trasporti, alla Prefettura, alla Provincia e alla Procura di Vallo della Lucania sulla nota ministeriale ricevuta nei giorni scorsi nella quale veniva sancita l’illegittimità dell’autovelox che era stato piazzato sulla SP 430 tra le uscite sud e nord di Agropoli. Dopo un sopralluogo tecnico effettuato il 26 febbraio scorso, il Provveditore aveva invitato l’Amministrazione Comunale a sostituirlo con urgenza.Il comune nell’esposto contesta agli ispettori di aver effettuato il sopralluogo sul tratto dove era piazzato l’autovelox quando lo stesso era stato rimosso. «Giunti in corrispondenza del palo sul quale viene posizionata l’apparecchiatura rilevatrice della velocità (km 103,00) – si legge nell’esposto – gli ispettori debbono, è una certezza, aver preso un “abbaglio” ritenendo presente la stessa che, invece, era stata già da tempo rimossa. È noto, infatti – si precisa – che alla metà del mese di ottobre 2014, il dispositivo (…) è stato oggetto di atto vandalico ad opera di ignoti per cui, da quella data, non è stato più reinstallato.L’errore nel quale sono incorsi – sottolinea l’Ente – ha portato gli ispettori a concludere che: “la strumentazione posta al km 103 lungo la strada Provinciale 403 risulta priva degli estremi di approvazione di questo Ministero come rilevabile dalla documentazione fotografica”». In pratica «ben quattro funzionari ministeriali (…) hanno effettuato un procedimento valutativo in assenza del dispositivo di rilevamento di velocità.E sull’assenza di autorizzazione della Provincia il comune sostiene che tutto è in regola: «La Provincia ha autorizzato la messa in opera di spire elettromagnetiche ed il posizionamento dei pali di sostegno delle apparecchiature da posizionarsi dietro le barriere di protezione».L’Ente nella nota denuncia «l’atteggiamento deliberatamente ostile dell’Amministrazione cui appartengono i citati ispettori che hanno inteso interloquire esclusivamente con i privati senza neppure creare un contraddittorio con il Comune». L’Ente ha quindi chiesto al Ministero di «disporre il pronto ritiro e/o la revoca e/o la rettifica della nota» oltre a «fare chiarezza sul procedimento amministrativo posto in essere dai funzionari».

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.