AGROPOLI

ALFIERI AD AGEROLA ABBRACCIO CON RENZI

SALERNO. Chissà cosa avrà pensato il segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi ieri mattina quando ad Agerola si è visto arrivare Franco Alfieri in qualità di rappresentante del governatore Vincenzo De Luca. Lo stesso ex sindaco di Agropoli, che prima ancora di passare alla storia delle cronache politiche come l’uomo delle “fritture”, fu silurato dallo stesso partito nazionale alle Regionali 2015 perché bollato come impresentabile. La politica è così, offre sempre una rivincita a chi sa attendere. E Alfieri ha atteso due anni prima di avere la sua. Poche ore prima dell’arrivo dell’ex premier ad Agerola, dove ha presentato il suo libro “Avanti”, De Luca ha ufficializzato la sua nomina a capo della segreteria politica – nomina che circolava già da qualche giorno – servendo su un piatto d’argento, all’ex sindaco di Agropoli, l’opportunità di abbracciare Renzi. «Tanti gli amministratori e gli appassionati di politica presenti all’appuntamento con il segretario nazionale del Pd – scrive su facebook Alfieri – nel risorto e splendido parco della Colonia Montana, emblema di quel Sud che “non vuol fermarsi e vuole andare avanti”».
Con Alfieri, tra gli altri, anche il sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore; la senatrice Angelica Saggese; il capogruppo Pd alla Regione Campania, Mario Casillo e il consulente alla sanità, Enrico Coscioni. Insomma una nomina che offre ad Alfieri una agibilità politica enorme. Tant’è che in Regione non tutti erano soddisfatti della scelta. Finanche qualche consigliere regionale a trazione salernitana che aveva espresso il suo disappunto con i compagni di partito e coalizione. Un pregiudizio che però sembra essere rientrato, forse chissà, facendo intravedere altre prospettive. Una su tutte la partita alla segreteria regionale che si aperta in “casa” De Luca con Nicola Oddati, ex assessore bassoliniano che raccoglierà e metterà insieme le forze per costruire il fortino dell’ex sindaco di Salerno a Napoli e lanciare la sfida ai capibastone: Mario Casillo in testa. Carlo Pecoraro

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.