AGROPOLI

AMALFI,TURISTI TROPPO CAFONI SOTTO CONTROLLO GLI SBARCHI

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Il molo di Amalfi

AMALFI – Contingentare gli sbarchi via mare «nell’interesse del buon nome di Amalfi e della auspicata qualità del suo turismo». A chiederlo è «Cittadinanza Attiva» in una lettera inviata al sindaco di Amalfi Daniele Milano e al comandante dell’ufficio locale marittimo alla luce di quanto accade nei week-end quando si verificano furti nei negozi, ma anche situazioni difficili da tenere a bada.
«È un turismo purtroppo sempre meno selezionato – scrive Andrea Amendola – Per questo mi chiedo se non sia il caso di vietare o comunque di scoraggiare l’accosto di motonavi che sbarcano orde di vacanzieri non graditi. In particolare si lamenta lo sbarco di clientela rumorosa e vociante, oltreché di indole litigiosa e talora, per alcuni di essa, di componenti di mano lesta». Ciò, secondo Amendola provoca in particolare l’allontanamento della clientela buona o ordinaria. «La moneta cattiva scaccia la moneta buona – scrive il procuratore dei cittadini – ma preoccupa non poco molti negozianti e pubblici esercenti della città che vedono con timore l’avvicinarsi di questa clientela non gradita ai propri esercizi, costringendo titolari e dipendenti a stare con gli occhi ben aperti per evitare sgradite discussioni e possibili sottrazioni di merci con destrezza».Amendola nel sottolineare come a Capri, Positano ed in altri porti turistici si stata attuata una politica di rigore sugli sbarchi, precisa che la presa di posizione non si inquadra in un’ottica di limitazione della libertà altrui. «Non si tratta di forma di razzismo – aggiunge – bensì di doverosa difesa della qualità dei flussi turistici che ogni giorno giungono ad Amalfi via mare e via terra, con gli autobus turistici o di linea».Mario Amodio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.