AGROPOLI

ANCHE A BATTIPAGLIA, SI E’ COSTITUITO UN COMITATO PRO-NO


E’ la tematica da tutti affrontata. Ovvero, l’intera Europa è di fronte alla materia legata al problema, se lo si può così definire, della immigrazione, divenuta troppo presto selvaggia e clandestina e per lo più, “l’affaire del secolo in corso”. Lavori e leggi a tenuta stagno per questa nuova prospettiva di guadagno dei padroni sionisti, che trattano solo ed esclusivamente di merce umana e che fa volgere il pensiero ai tempi della secessione americana, unitamente alle problematiche affrontate in seno alla schiavitù, anche nella cosi detta “democratica e civile America”, che è patria, da sempre, di discussioni sul razzismo e della etnia. Si è perso quindi, o siamo oramai a due passi, dalla perdita della concezione del cosiddetto NAZIONALISMO e le dottrine ed i movimenti sostengono, in questa affermazione, l’esaltazione ed il potenziamento della nazione intesa come collettività omogenea, ritenuta depositaria di valori tradizionali tipici ed esclusivi, del patrimonio culturale e spirituale nazionale, sebbene questa definizione non sia univoca. E qui salta fuori l’annoso problema dello IUS SOLI, (in latino «diritto del suolo») che è un’espressione giuridica la quale indica l’acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. In pratica ed in teoria, si perde il sincronismo con l’etnia, ovvero l’appartenenza ad un tratto somatico che caratterizza i popoli. Vedi i Maya, vedi i paesi dell’est, vedi i Giapponesi ed i cinesi. Tramontato dopo la tragedia delle due guerre mondiali, il nazionalismo classico nato nell’Europa dell’800, è andato crescendo un nazionalismo in forme nuove che, sotto la copertura delle più varie spinte ideologiche, è stato la culla della “via cinese” all’autonomia, del non allineamento e delle lotte al colonialismo nel terzo mondo. Terminata la decolonizzazione, dissolta l’URSS e tramontata la minaccia della guerra fredda, il nazionalismo politico nei paesi islamici è stato in parte rimpiazzato dal “FONDAMENTALISMO” religioso, mentre in altre parti del pianeta come in Africa ed in Medio Oriente, le rivendicazioni nazionalistiche si sono tradotte in vere e proprie guerre su base etnica. L’avanzare spesso invasivo della globalizzazione in special modo economica, ha prodotto una reazione che ha ridotto il nazionalismo ad etnicismo. E che ragione ha di essere lo IUS SOLI? Come su enunciato, una guerra tra potentati economici e politici, che, guarda caso, ha prodotto la “città di mezzo”, ovvero quell’essere misericordioso, voluto anche dalla chiesa, anzi soprattutto, che ha mercanteggiato sull’essere umano, chiamando aiuto di associazioni umanitarie, quello che nei fatti si è dimostrato un affare per l’intera Europa dei potenti. Il popolo, quindi, non è sovrano, ed i comitati per il prossimo referendum sul NO, creatisi a dismisura, ne sono la piena conferma e consacrazione di quanto la politica sia disinteressata alle opinioni degli elettori e non si comprende il perché, un ex capo di stato, quale Napolitano, mentore di Renzi, il peggiore che si possa ricordare, unitamente a Scalfaro, sia a favore del SI, su una questione che riguarda l’immigrazione e soprattutto lo IUS SOLI. E lo IUS SANGUIS va a farsi benedire. Una posizione non certo ambigua, il che dimostra la forza dei poteri forti, di imporre a tutti, il proprio volere, le proprie volontà. E a che sono servite le guerre negli anni passati? A cosa sono servite le pluri-descrizioni di altrettanti misfatti che la politica internazionale, col benestare degli imbelli di corte di palazzo madama, hanno perpetrato negli anni, nei secoli, e che a distanza di anni sono venute fuori come rose dal deserto? A nulla! SI crede ancora all’arca di Noè, agli iconoclasta delle religioni mettendo da parte l’unica cosa vera e buona che l’essere umano ha insito nel suo DNA: LA RATIO. La Ratio come decisione ultima avverso la contrapposizione al piano Kalergi, che altro non rappresenta che il fenomeno dell’immigrazione di massa; altro non è che un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal sistema e che la propaganda multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile. Con questo mio esternare la problematica o la tematica, intendo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo. Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del vecchio continente. Ecco la provenienza dello IUS SOLI, dell’immigrazione cosiddetta clandestina, (che non è) e che si contrappone al principio fondamentale del nazionalismo, del quale difendiamo a spada tratta in conseguenza delle nostre origini, delle nostre terre, della nostra patria, della nostra storia, dei nostri padri. Ecco i motivi del secco NO, al prossimo referendum. Anche a Battipaglia, si è costituito un comitato per il NO. Una posizione secca, netta e decisa, che vive una realtà sconcertante, dopo l’arrivo di tanti immigrati, più di duecento (200) “spasi” al sole di una piscina, al costo giornaliero netto di 35 euro e passa. E tutto grava sui cittadini italiani oppressi da una politica che viaggia sullo stesso binario, ma come due linee rette parallele, all’infinito non si incontrano mai. Rappresentano comunque, una risorsa economica per chi li accoglie. Un costo per i cittadini contribuenti, o se preferite un ricavo per chi li accoglie, di quasi trecentomila (300.000,oo) euro al mese. E non lo chiami affare? Ecco a cosa servono gli immigrati. Un business plane, pianificato ed orchestrato alla meglio dai poteri forti; dai banchieri che usurano il cittadino pressando i governi e ricattandoli di bancarotta. Altro che signoraggio bancario. Questo è signoraggio umano. E ci si chiede, perché tutti questi immigrati, non ottengono il soccorso dai loro stessi appartenenti etnici. Perché gli stessi musulmani non li accolgono? Perché non vanno in Barhein? In Arabia Saudita? Sono razzisti? Il NO al prossimo referendum di ottobre, darà un segno di civiltà e soprattutto una risposta ad un governo di massoni, unitamente ad una Europa corrotta politicamente, che pone in secondo piano, anzi in terzo piano, i suoi cittadini, che oppressi in ogni settore, soggiacciono al fottuto potere regolato da un politico non eletto dal popolo, e che ha fatto del menefreghismo, l’unico verbo da coniugare. Quando c’era lui…… W l’Italia nazionalista.Giovanni Coscia

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.