presepe vivente
AGROPOLI ATTUALITA'

AGROPOLI,STASERA ANCORA SENZA IL PRESEPE VIVENTE L’ANTICA TRADIZIONE NON SI RINNOVA

Ormai nessuno ci pensa più-da circa un ventennio forse di più il presepe vivente primizia agropolese nato nel 1976 non ci sarà,al centro storico niente nascita,da San Marco non partiranno più San Giuseppe e la Madonna(gli interpreti) con l’asinello con la gente che tra due ali di folla li accompagnava fino al centro storico innalzato a Betlemme.Li arrivavano verso le 22,30 prima di inscenare i rifiuti per dormire con tutte le locande piene e quindi costretti a dormire nella grotta fino alla nascita di mezzanotte benedetta dal sacerdote Don Cesare.Una suggestione straordinaria capace di attrarre miglia e migliaia di persone con oltre 200 figuranti tutti agropolesi ed entusiasti di partecipare e in più senza percepire nemmeno una lira. Rimanevano tutti li con le scene di presepe fino al 6 gennaio e nei giorni delle feste per visitare il presepe vivente di Agropoli venivano da ogni parte.Si sfioravano le 100.000 presenze in 15 giorni con pullman in arrivo da tutta Italia altro che luci d’artista. Il comune non sborsava niente dava sempre e solo un appoggio morale.Era tutto spontaneo ricco di gioia con l’esaltazione del Natale e di Agropoli.Ora non c’è più niente di quell’Agropoli pieno di valori,di rispetto per gli anziani,per le gerarchie,per le istituzioni,per la città tutta.Il presepe vivente è solo un lontano ricordo,bellissimo.Il cambiamento radicale delle generazioni,l’arrivo di persone da ogni parte che si è sistemata qua ne ha fatto un paese dormitorio senza iniziative.La ricchezza intellettuale e culturale di Agropoli giaceva proprio nell’aggregazione che portava a grossi risultati,ora non c’è più niente di questo.Tutto è stato portato sull’altare dei finanziamento con accattoni che usano quelle che erano le vecchie tradizioni della città per prendere finanziamenti e mettere in tasca soldi.La colpa dell’amministrazione è qua.Non si può imputare agli amministratori attuali la scomparsa del presepe,no il tempo lo ha cancellato.Quando cominciarono ad entrare i soldi la manifestazione finì.Il problema è dell’epoca non di oggi.Ora c’è gente che si nasconde dietro il presepe per fregare soldi all’amministrazione. Fanno una recita e la spacciano per presepe facendo sborsare fior di quattrini al comune con il bene placido di Paola Mangone la quale,non si sa per quale motivo,comanda tutte le iniziative e gestisce i  finanziamenti non a caso spesso vanno tutti alle stesse persone quelle simpatiche a lei o integrate nel sistema di potere.Le opposizioni dormono.D’altra parte cosa ne può sapere Paola Mangone del presepe di Agropoli,o del carnevale e delle manifestazioni locali.Chi è,che fa,che ne  sa di Agropoli e questo aiuta a capire che questa suggerisce solo per far aumentare i finanziamenti alle stesse persone.La stessa Paola Mangone indirizza tutti i lavori tipografici verso una sola tipografia tanto per dirne una e per citare qualche esempio a dimostrazione del fatto che tutto quello che si fa non può essere frutto di programmazione ma è solo una parte del carrozzone di cui fanno parte poche persone che prendono i soldi dei cittadini per arrotondare..E’ una gestione del potere,purtroppo, verso la quale le opposizione non battono ciglio.Ci sarebbe tanto da parlare ma prendiamo solo atto del fatto che il presepe vivente non si fa e che la recita dei prossimi giorni è una marchetta,la solita marchetta per fare soldi.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.