AGROPOLI

ARRESTI DOMICILIARI PER I RAPINATORI DELLA GIOIELLERIA DI SANTA MARIA DI CASTELLABATE

reccia luigi
RECCIA LUIGI
maugeri emanuele
EMANUELE MAUGERI

capuozzo antonio
CAPUOZZO ANTONIO

Il G.I.P. del Tribunale di Vallo della Lucania ha convalidato l’arresto dei 3 rapinatori napoletani, il 34enne Antonio Capuozzo, il 44enne Luigi Reccia,e il 19enne Emanuele Maugeri,  tutti pregiudicati, arrestati la settimana scorsa dai Carabinieri della Compagnia di Agropoli e della Stazione di Santa Maria di Castellabate dopo aver compiuto unarapina ai danni di una gioielleria sita nel  Comune di Castellabate e di uno scippo ai danni di un’anziana donna del luogo. Dei tre malfattori due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari mentre il terzo all’obbligo di presentazione alla P.G.. I predetti, unitamente ad altre due persone in corso di identificazione, con volto parzialmente travisato da capellini e scaldacollo, armati di due pistole, avevano fatto irruzione all’interno della gioielleria “IlGioiello di Tullio Coppola” ubicata in Corso Matarazzo a Santa Maria di Castellabate e dietro minaccia delle armi, avevano cercato di impossessarsi dei gioielli. Tuttavia i rapinatori, per timore delle numerose persone sopraggiunte sulposto, avevano alla fine rinunciato al loro intento,dandosi alla fuga a piedi, durante la quale uno diessi, dietro minaccia delle armi, strappavauna collanina d’oro dal collo di una passante. I rei avevano continuato la fuga a bordo di una moto e di un’autovettura, adibita a taxi. Ad assistere ai fatti un carabiniere fuori servizio, che aveva allertato immediatamente la centrale operativa, dando le necessarie informazioni per l’individuazione dei rapinatori. I carabinieri di Agropoli, avevano avviato l’inseguimento e predisposto numerosi posti di blocco su tutto il territorio,. I malviventi, non fermandosi ad un posto di blocco erano riusciti ad arrivare fino a Capaccio Paestum, dove i militari erano finalmente riusciti a fermare l’auto. Le immediate indagini consentivano di rinvenire lungo la via di fuga un trolley rosso, gettato dalla macchina lungo la fuga, contenente gli indumenti utilizzati dai rapinatori, un pugnale di 27 cm, un rotolo di nastro adesivo, e numerose fascette di plastica già accoppiate a mo’ di cappio, utilizzabili per immobilizzare altre persone. Sia il materiale che la vettura erano finiti sotto sequestro, mentre gli arrestati venivano trasferiti in caserma.

 

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.