AGROPOLI

BATTIPAGLIA ,MOTTA RILANCIA IL SUO PROGETTO PER LA CITTA’ E RICORDA: “DENUNCIAI IL MALCOSTUME PER QUESTO NON VINSI”

Motta
Foto l’Occhio di Salerno

Gerardo Motta  a Piazza Madonnina(Amendola),davanti ad una folla entusiasta,in un comizio pubblico ha ripercorso le tappe del commissariamento ed ha rilanciato il progetto per la città capofila della Piana del sele. Motta dunque si ripresenta a sindaco 8 anni dopo aver perso da favorito contro Santomauro del PD.L’amministrazione fu sciolta e il comune commissariato con la pesante accusa di infiltrazioni camorristiche. Durissimo contro i responsabili dello scioglimento per infiltrazioni della camorra: “Denunciai il malaffare e pagai perdendo ,andai all’opposizione con la mia onestà,mi interessava la crescita di Battipaglia non avevo e non ho interessi da difendere,io avevo tenuto lontano quella gente dalle mie liste e dai miei programmi.Con me non avrebbero fatto quello che poi hanno fatto”.Motta ha spiegato dettagliatamente la sua ridiscesa in campo ponendo su tutto il suo programma come riporta il sito L’Occhio di Salerno che ha seguito il comizio di Motta:”

Il rilancio di Battipaglia: «È da questo concetto che deve ripartire la città di Battipaglia per il quinquennio 2016-2021. Un periodo di tempo decisivo che ci metterà tutti davanti a un bivio: svoltare in direzione di una risolutiva quanto necessaria ripresa o, al contrario, restare nel baratro nel quale siamo sprofondati a causa delle vicende politiche e giudiziarie che tutti conosciamo e che hanno imposto ai battipagliesi la vergogna del commissariamento dell’amministrazione comunale. È questa la motivazione primaria che ci spinge a sottoporci all’elettorato, convinti del fatto che la gestione di questa città vada completamente rivista rimettendo al centro i cittadini, portando la futura amministrazione tra la gente perché la risoluzione delle criticità passa necessariamente per un confronto concreto con le tante difficoltà che attanagliano Battipaglia»

Cittadini al centro del progetto: «Nessun cittadino sarà mai più tagliato fuori dalla visione d’insieme di un’amministrazione che ha il dovere di occuparsi delle esigenze di tutti. E di dare risposte efficaci e repentine, perché chi ha l’onore e l’onere di farsi carico di una città grande e complessa come Battipaglia deve essere animato unicamente dallo spirito di servizio. Un sentimento che non deve conoscere distrazioni e che deve essere anteposto a ogni cosa”.

Cultura: «Lo sviluppo culturale di una città rappresenta una spinta propulsiva per veicolare messaggi di onestà, legalità e solidarietà. La cultura abbellisce le città e le riempie di contenuti. Come prima cosa bisogna combattere la diffusa convinzione che la città di Battipaglia non sappia offrire alternative in campo culturale. Per poterlo fare c’è bisogno innanzitutto di un’unica grande struttura che accolga le realtà culturali battipagliesi. Il nostro primo impegno sarà quello di costruire un teatro comunale nel cuore della città con parcheggio interrato perché i cittadini non restino mai più senza un loro punto di riferimento culturale».
Commercio: «In questi anni si è assistito a un progressivo ed inesorabile spopolamento delle strade dello shopping che attiravano in città decine di migliaia di persone all’anno. Il commercio battipagliese ha bisogno di essere riportato ai vecchi fasti. Il Natale non dovrà mai più essere spento. Il Carnevale tornerà ad essere più colorato che mai. Con l’impegno dell’amministrazione comunale ed in sinergia con gli operatori del settore, eventi e ricorrenze in questa città dovranno diventare anche attrattori e contenitori per consentire di alimentare le presenze e, di conseguenza, le possibilità di imprimere un’accelerata ai consumi”. Città moderna: “Quella che immaginiamo è una città moderna, pulita, ordinata ed operosa, che riconquisti un aspetto degno della sua gloriosa storia. Una città che si riappropri dei propri spazi vitali e che li riempia di contenuti affinché i cittadini possano goderne con l’obiettivo di tornare a fare aggregazione sentendosi parte di una stessa, grande famiglia. Una città pronta a reinventarsi anche da un punto di vista urbanistico e strutturale attraverso una linea diretta con la Regione Campania che ci aiuti ad intercettare le risorse che l’Europa mette a disposizione e che consentono di recuperare finanziamenti fondamentali per rimettere in moto lo sviluppo».

Come vedo la mia città: «Una città in cui le relazioni sociali e civili tornino ad avere un peso specifico rilevante. Inquadrate in un rapporto equilibrato fra il sistema urbano e l’insieme delle attività e delle funzioni che ne costituiscono la trama territoriale. Una città industriale, con un articolato e diversificato sistema di strutture produttive e di servizi, capace di ambire a posizioni di vertice nei punti e nei contesti strategici dell’economia nazionale ed europea. Una città dove sappiano incrociarsi e convivere diversi ambiti culturali, in grado di integrarsi dando forma ad una realtà aperta al futuro, alle innovazioni, alla pace, alla reciproca comprensione e al riconoscimento dei diritti di tutti. Una città solidale nella quale anche i più deboli riescano a sentirsi forti grazie ad una strutturata ed estesa rete di tutele sociali. Una città dove non esistono più gli ultimi, dove si promuovono i valori dell’equità e della giustizia sociale, della libertà e dell’autonomia individuale, contro ogni forma di discriminazione e di esclusione. Una città nuova in cui tutti i cittadini abbiano pari diritti ed altrettanti doveri perché non esiste progresso senza che siano stabilite delle regole che non permettano più a nessuno di sconfinare nell’illegalità. Una città che rompa con gli elementi di negatività e criticità del passato e si protenda verso un nuovo corso, nel segno della discontinuità».

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.