AGROPOLI

BATTIPAGLIA,CON IL CONTROLLO DELL’ANTIMAFIA TREMANO MOLTI IN ODORE DI CANDIDATURA,OCCHI SULLE PRIMARIE DEL PD

Battipaglia dall'alto 1Tre anni di commissariamento probabilmente non sono serviti a depurare un comune come quello di Battipaglia e il controllo dello Stato rimane incollato alla città capofila della piana del sele.Il municipio battipagliese in 50 anni   invece di assicurare la crescita e lo sviluppo ai cittadini ha affossato le speranze e i propositi della gente nonstante le mille risporse produttive di questa cttà sicuramente la più importante della provincia di Salerno per produzione,potenzialità,economia.In tanti anni di gestioni amministrative non si è pensato a far crescere la città ma hanno fatto prevalere i propri interessi ricacciando Battipaglia in un ghetto intellettuale e sociale dove la città non merita di stare.E ancora non la smettono. Se la città è finita ulteriormente nel mirino della commissione anti mafia vuol dire che quella pulizia morale e politica che lo Stato vuole ancora non c’è e uno dei motivi che hanno indotto la commissione presieduta da Rosy Bindi è stato la farsa delle primarie del PD dove si è visto di tutto e di più. Basta vedere chi c’era tra  i personaggi che sono andati a votare e chi ha condizionato tali elezioni tanto da costringere alcuni candidati a scappare il giorno dopo e tanti simpatizzanti ad allontanarsi verso altri candidati .Non sfugga che il pd è il partito del sindaco dello scioglimento tal Santomauro i cui sostenitori dell’ultima ora del suo mandato concluso con l’arresto si   sono regolarmente portati a votare per le stesse  primarie il cui svolgimento è stato attenzionato moltissimo dai controlli antimafia.Il pd è pero solo un segmento che si è presentato all’antimafia. Sotto osservazione sono anche quei candidati che hanno avuto a che fare con l’ultima maggioranza politica di governo cittadino sparsi in molti schieramenti che si stanno presentando per cui non c’è solo il controllo su ogni candidato ma anche l’attività e il rapporto con il passato e quello di parentela. Il giudizio del prefetto,al quale poi spetta l’ultima parola,si basa su elementi di carattere indiziario.Un candidato può avere la fedina penale punita ma può essere accostato a situazioni particolari di conoscenza della commissione antimafia o delle forze dell’ordine.L’interdittiva antimafia è BATTIPAGLIA CASA COMUNALEun istituto preordinato a garantire un ruolo di massima anticipazione all’azione di prevenzione in ordine ai pericoli di inquinamento mafioso per la cui configurazione dogmatica è sufficiente la mera sussistenza di un quadro indiziario tale da generare un un ragionevole convincimento di un condizionamento mafioso, si ritiene che legittimamente il Prefetto possa adottare l’informativa ostativa sulla base di elementi sintomatici ed indiziari dai quali è astrattamente possibile dedurre il paventato tentativo di ingerenza. Siffatta sintomatologia può essere rappresentata ad esempio da una condanna penale non irrevocabile, dalla intervenuta adozione di misure cautelari, dal coinvolgimento in una indagine penale, da cointeressenze societarie o da frequentazioni con soggetti malavitosi, che nel loro insieme e, quindi, non in ipotesi atomizzate, appaiano di rilevanza tale da fornire la stura al radicare, in termini di fondatezza, un giudizio di probabilità che l’attività di impresa possa, anche  per via indiretta, consentire l’agevolazione delle attività criminali, ovvero dalle stesse risultare tale attività in qualche modo condizionata. In questo quadro di, per vero, manifesta e, peraltro dichiarata, labilità  probatoria anche i legami di natura parentale assumono  pregnante rilievo qualora emerga un intreccio di interessi economici e familiari, dai quali sia possibile desumere la sussistenza dell’oggettivo pericolo che rapporti di collaborazione intercorsi a vario titolo tra soggetti inseriti nello stesso contesto familiare abbiano a porsi come strumento atto a diluire e a travisare aspetti di infiltrazione mafiosa nell’impresa oggetto di attenzione prefettizia.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.