AGROPOLI

BATTIPAGLIA,DOMANI IN PIAZZA TORNA L’UOMO DEL POPOLO NEL MIRINO LA FRANCESE E MOTTA

FUOCHI E….FIAMME AL COMIZIO DI GIUSEPPE D’ELIA IL 10 SETTEMBRE COMIZIO DELL’UOMO DEL POPOLO IN PIAZZA ALDO MORO.”DIRO’ LA VERITA’ SU TUTTO E TUTTI”!

luomo-del-popoloBATTIPAGLIA Dieci  lunghi mesi, per un silenzio che lo ha visto lontano dalle folle e dalla scena politica. Dieci mesi, dei quali l’uomo del popolo, all’anagrafe Giuseppe D’elia, non gremisce le piazze della città, unitamente alle cronache dei giornali. Un silenzio che a molti è parso strano; un silenzio che di contro, annovera un fuoco ardente sotto la classica cenere. Ed il prossimo 10 settembre, sabato,  nella centralissima piazzetta di via Italia, antistante palazzo di città, il cosi tanto decantato denigratore delle folle e della pubblica opinione, riapparirà in un pubblico comizio alle ore 19,30. Un ripetersi del numero 10, che ha uno strano sapore biblico o forse di cabala. Un pò come i 10 comandamenti, che Mosè, ricevette “dall’albero parlante”, su quel monte, dal quale dettò quanto ricevuto e riportato sulle tavole, affinchè il popolo di Israele, facesse di quel verbo, il prosieguo della propria libertà e del proprio cammino. Non è ne l’uno ne l’altro, l’uomo del popolo, ma di certo a parlare alla folla, non sarà un albero, ne Mose; ma un individuo politico, dal quale partoriranno apostrofazioni e aggettivi pesanti su alcune tematiche che riguardano l’andamento della città. In primis, a quanto ci è dato sapere, D’elia proferirà dal palco, sulle cause e sulle motivazioni che hanno portato nel territorio comunale, un folto numero di immigrati, e quanti ne giungeranno ancora,  con persone che hanno coadiuvato tale decisione e che nei fatti mai hanno avuto nella fattispecie della cronaca, un ruolo determinante, rimanendo defenestrati, a nessuna ragione, in una operazione che oltre a rappresentare un sostegno agli immigrati, è nei fatti un business commerciale. Ma si andrà oltre proprio sul residence che li ospita, dimostrando quali sono le eventuali debacle, che amministrativamente si racchiudono nel complesso turistico di via Spineta. Tanti altri saranno le argomentazioni trattate, senza dimenticare la fase critica politica che la città attraversa; vale a dire dal ricorso presentato da parte della opposizione e della possibilità politica e concreta, che il comune di Battipaglia rischia nei fatti materiali, lo scioglimento dell’assise. L’uomo del popolo, inoltre, tratterà della tematica della litoranea, dell’abbondono a se stessa, con la argomentazione della prostituzione, nei fatti mai risolta da questa amministrazione e dagli organi preposti. Una classe politica che sarà trattata con il “suo tono”, adducendo dubbie ragioni sul suo operato e su interventi burocratici che dovevano avere la priorità e che di contro, non hanno trovato ancora risoluzione. In città già corre la voce intensa su questo comizio, che vedrà di sicuro, l’attenzione estrema degli addetti alla politica, unitamente al servizio d’ordine che sarà imponente. D’elia promette sfaceli. Non buttati li per caso, ma a ragion veduta e trattati con documentazioni di fatto alla mano. Il 10 settembre, quindi, ancora una volta, Battipaglia, dovrà giocoforza, annoverare il “disturbatore” che a tanti, forse a molti, non piace. E pochi in verità si sono chiesti, il perché, dopo tante cosi dette illazioni, l’uomo del popolo sia ancora un uomo libero. Una libertà che ha il sapore della divina provvidenza. Quella verità che fa male a tutti.Giovanni Coscia    

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.