AGROPOLI

BATTIPAGLIA,GIRO DI USURA CHIUSA UN INDAGINE SETTE INDAGATI

Battipaglia dall'alto 1Battipaglia. Chiusa un’indagine su sette usurai. Il pm Valleverdina Cassaniello ha scoperto un ingegnere insospettabile, due affiliati al clan De Feo e il titolare di un’impresa di pulizie. E poi ancora, due assicuratori e un imprenditore.
Carlo Caggiano, ingegnere di 59 anni, è il nome più noto in città. Il professionista ha approfittato delle difficoltà economiche di un medico di base e di un assicuratore. Le attività usurarie di Caggiano iniziano nel 2005 e si concludono nell’agosto del 2009. L’ingegnere prestò 10mila euro a un medico in difficoltà. Il tasso d’usura praticato da Caggiano si aggirava intorno al 120 per cento annuo. Lo stesso «trattamento» economico venne offerto a un assicuratore. Caggiano gli prestò 15mila euro. La Procura della Repubblica di Salerno contesta all’ingegnere anche l’estorsione aggravata. Gli altri indagati sono Gerardo Nigro, 59 anni, Renato Piano, 56 anni. Ai due presunti usurai è contestata un’aggravante importante: la contiguità al clan camorristico De Feo. Salvatore D’Errico, 46 anni, e Donato Paraggio, 53 anni, sono due assicuratori che hanno tratto «benefici» economici dalle difficoltà di alcuni colleghi. Antonio Leo, 50 anni, è l’ultimo indagato in ordine cronologico.Il settimo nome è del salernitano Francesco Ascolese, 53 anni. Entro 20 giorni, gli indagati potranno presentare le loro memorie difensive. Poi ci sarà l’udienza preliminare per decidere il rinvio a giudizio o il proscioglimento.L’inchiesta parte nel 2010 dalla denuncia di un imprenditore edile di Battipaglia che racconta al pm Cassaniello di aver ricevuto da Gerardo Nigro 10mila euro. Trenta giorni dopo il debito con Nigro era già aumentato di mille euro.Francesco Faenza