AGROPOLI

BATTIPAGLIA,GIU’ LE MANI DA DON EZIO MICELI,MA POTREBBE DIVENTARE VESCOVO

BATTIPAGLIESI PRONTI ALLE BARRICATE SE IL VESCOVO DOVESSE DON EZIO,MA DAL VATICANO SONO INSISTENTI LE VOCI CHE IL GIOVANISSIMO E AMATO PRELATO POTREBBE DIVENTARE VESCOVO E A QUEL PUNTO LA CITTAì SI STRINGEREBBE INTORNO AL SUO SACERDOTE E LO FAREBBE PARTIRE CON GIOIA

DON EZIO MICELI

La città capofila della piana del sele è in allarme. Le voci di uno spostamento di Don Ezio Miceli dopo quello di Don Leandro il parroco del rione Stella a Salerno,può determinare uno scossone in seno alle parrocchie battipagliesi con un valzer di sacerdoti scambiati come dame da scacchi nella diocesi Salerno,Campagna,Acerno guidata dall’arcivescovo metropolita Moretti un tipo duro tanto da avere la meglio anche su Vincenzo De Luca a Salerno. Don Ezio Miceli per Battipaglia  e i Battipagliesi è un intoccabile,un’icona,una colonna intorno al quale sono aggrappate tantissime persone in difficoltà,tantissimi giovani disagiati e tantissime famiglie.Un pilastro sul quale poggia la fede DON EZIO MICELI 2dei bttipagliesi.Parroco della Speranza è una persona straordianaria. Per Battipaglia Don Ezio è molto più che un prete,è un familiare. Bel giovane,grossa personalità,non le manda a dire le cose e dall’altare ma anche dalla strada grida forte spesso contro i politici e contro i cattivi.Prima di tutti aveva denunciato il malaffare del municipio e senza peli sulla lingua aveva aperto gli occhi alla magistratura. Don Ezio è seguitissimo,fa opinione e quanto parla per i battipagliesi è vangelo,un finto antipatico con linguaggio spesso scurrile ma penetrante nella coscienza della gente. Piace a tutti Don Ezio e Battipaglia non vuole privarsene. I paventati movimenti di Moretti lo potrebbero portare lontano creando un vuoto che la capitale della piana del sele non riuscirebbe a colmare. L’arcivescovo metropolita ci sta pensando,conosce la realtà e sta tentennando non poco prima di annunciare lo spostamento. molto amico di Don Gelmini Don Miceli porta avanti l’idea dell’associazionismo che valuta come toccasana per la distribuzione dei beni,un concetto Cristiano molto vicino ai valori della Chiesa.E’ un parroco forte che tiene a bada le diverse problematiche di una città complessa e difficile come Battipaglia.E i cittadini credenti e non credenti sono pronti a fare le barricate e se possibile sono pronti anche alla scontro con il vescovo che a sua volta applicherebbe in toto il diritto canonico nel quale si legge che  la presenza di un sacerdote in una parrocchia può esserci fino a nove anni anche se spesso gli viene rinnovata  e quando c’è il cambio vescovile viene sovente automaticamente prorogata.La notizia però più importante e forse quella che con piacere i battipagliesi non contesterebbero è quella relativa ad una nomina a Vescovo proprio di Don Ezio e anche questa voce trova molte conferme al Vaticano. A quel punto le proteste  si trasformerebbero in preghiere perchè Don Ezio Miceli vescovo farebbe la gioia di tutti.Sergio Vessicchio