AGROPOLI

BATTIPAGLIA,IL TESORETTO RITROVATO NELL’ISOLA CHE NON C’E’: SINDROME DI PETER PAN?

battipaglia-municipioAnteponiamo ad ogni concetto e prima di iniziare a parlare dei due milioni di euro ritrovati dall’assessore al bilancio, dott.ssa Maria Catarozzo, il certosino lavoro ed il plauso che le conferiamo e tutti i meriti che scaturisco da questo beneficio per la città di Battipaglia. Un lavoro durato poco tempo. Un lavoro che ha chiesto l’impegno dell’assessore, affinchè vi fosse una chiara trasparenza dagli atti comunali e da quel bilancio sempre in rosso, che questa città porta avanti da troppi anni. Ma il tesoretto ritrovato, apre gli scenari ad altri contesti, ad altri interrogativi che ci sembrano d’uopo e d’obbligo vengano posti in essere. Le domande sono tantissime in merito, e la prima che tutti si sono posti, dopo aver appreso la notizia da “certa stampa di regime”, è che il tutto avrebbe aperto uno squarcio legittimo sul perché queste somme siano state dimenticate nel cassetto delle casse comunali. Si parla di un ventennio politico, questo sia chiaro, senza riferimenti ad altri, ben lungi da un affresco governativo che avrebbe preteso l’immediata apertura di una inchiesta, e dei soldi mal gestiti. La prima domanda è lampante: “ma la banca che ha concesso il mutuo o i mutui, non invia al proprio cliente l’estratto conto o la situazione patrimoniale in relazione all’erogazione del mutuo annualmente? Perché sono state dimenticate quelle somme? Chi e quali sono i funzionari ed i dirigenti che hanno dimenticato tutto? E i revisori dei conti? Ed il collegio dei Probiviri? Cacchio, ma dove sono andati a finire? Quando si comunicano certi aspetti finanziari, legati ad una attività amministrativa, si va incontro, inopinatamente, a delle riflessioni che gettano, in questo preciso momento, molte ombre e poche luci, non tanto sui consiglieri comunali del passato e riferiti al quasi ventennio, ma sui funzionari e dirigenti preposti alla contabilità dell’attività comunale, unitamente al segretario generale, che verifica quanto esposto in bilancio. Bilanci quindi falsati? Funzionari e dirigenti strapagati a fior mi migliaia di euro che non compiono adeguatamente il proprio dovere? Eh già, ma hanno detto di aver ritrovato nell’isola che non c’è il “tesoretto”. Quasi una sindrome di Peter Pan, o forse essendo politicizzato il tutto, una maestria alla epopea Giolittiana, (e non ho il tempo di spiegarne i risvolti) che ben celavano determinate operazioni. Il ritrovamento del tesoretto da destinare a nuove opere di urbanizzazione o di opere strutturali per la città, da si un plauso all’assessore, ma di concerto, chiediamo all’assessore stesso, chi mai sia stato lo sciagurato dipendente, lo sprovveduto dirigente o funzionario, autore di tanta malsana contabilizzazione di milioni di Euro (i);  soldi che comunque gravano sulle spalle dei cittadini inconsapevoli. All’assessore Catarozzo Maria, chiediamo quindi, una ulteriore verifica di quanto accaduto nel “ventennio”, affinchè i colpevoli vengano immediatamente messi da parte e con essi tutte le conseguenze avute per tale scempio economico e contabile. Allora ci sono anche i falsi in bilancio? Santa madre benedetta, cosa si apre per il ritrovamento del tesoretto. Forse la Catarozzo ha scoperto il vaso di Pandora, e qualcuno dello staff e della “cosi detta carta stampata” non ha considerato l’ampio raggio di azione legale, civile e penale, che si può aprire. Oppure tutti insieme hanno voluto smascherare il “male modus operandis”? Cominciamo a fare chiarezza per favore. E che il tutto non si spenga dalla mattina alla sera e come sempre accade,  tutto va nel dimenticatoio. Stavolta no, per favore NO. C’è chi ha caparbietà e serietà, unitamente alla indubbia onestà e volontà di molti, di approdare più a fondo in questa vicenda che ha del grottesco. Le incapacità di taluni amministratori, devono essere palesate e come nel medio evo, messi alla gogna mediatica. Io ci sto e ci stanno quasi tutti, meno che i mediatori politici, i quali non intenderanno far saltare fuori i responsabili di questa sciagura economica amministrativa che sa di abbandono o infedeltà verso il proprio dovere ed i cittadini tutti. Però che buste paghe vero?  L’assessore Catarozzo, ha questo pesante compito. A differenza di altri, c’è chi, come il firmatario dell’articolo, ha occhi ben attenti sulla vicenda, e che ben vigilerà, giornalisticamente, su quanto avverrà nei giorni a venire.  Con un unico grande interesse, sia chiaro: ONESTA’.  In tutte le direzioni. Anche se non gradito alle conferenze stampa. Però, purtroppo per moltissimi, ci sono.Giovanni Coscia

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.