AGROPOLI

BATTIPAGLIA,INQUINATO IL MARE,ETICA CONTESTA IL PROVVEDIMENTO

 BATTIPAGLIA. Le acque del litorale battipagliese sono, nuovamente, non balneabili. I commissari straordinari hanno emanato, come accade ogni anno, un’ordinanza per il divieto di balneazione per buona parte del litorale della cittadina della Piana

Pietro Benesatto
Pietro Benesatto

del Sele. «L’ordinanza riguarda l’area “dalla foce del Tusciano fino a 1487 m più a sud”, e non considera quindi che – dice Pietro Bensatto, attivista del movimento Etica per il Buon Governo -, oltre alle 2 fasce classificate “scarse” (una di 528 m, l’altra di 959 m), c’è un’ulteriore fascia, alla fiume del Tusciano, classificata “Foci di fiumi e canali inquinati”, che ha uno sviluppo, a sud della foce, di circa 165 metri. In totale quindi, il tratto non balneabile di estende per 1652 metri e non per 1487. Ossia ci sono 165 metri di costa in più che non sono balneabili e sui quali non vi è, attualmente, il divieto di balneazione». Il problema è sempre lo stesso, atavico. Non ci sono depuratori che funzionano e che possano depurare le acque che si sversano direttamente a mare. Per risolvere i problemi di depurazione sono stati attivati lavori per i collettori fognari. Ma anche in questo caso ci sono stati problemi riscontrati sempre dall’ingegner e attivista di Etica. «Il Comune di Battipaglia comunica l’avvio del procedimento di esproprio per il collettore fognario zona ovest – afferma Benesatto -. Ma il procedimento è già in corso da molti anni, e la comunicazione ai proprietari andava fatta prima dell’approvazione del progetto, come impone l’articolo di legge pure citato nel provvedimento a firma del nuovo dirigente. A pena di nullità».FONTE SALERNOCRONACA.IT

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.