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BATTIPAGLIA,LA SCOMMESSA DI COOPER STANDARD 335 POSTI DI LAVORO CON LA FIAT

fiat battipagliaBATTIPAGLIA – «Siamo rimasti qui in tempi difficili, ora riprendiamo a lavorare». L’indotto del mercato auto made in Salerno guarda con attenzione alla crescita delle vendite da parte di Fiat e si dice pronta a cogliere le opportunità della ripresa. Cooper Standard, però, avverte: «O abbiamo una chiara visibilità di un incremento dell’attività produttiva o si rischia di perdere la realtà di Battipaglia». Sulla graticola anche i subfornitori della multinazionale americana presenti in provincia, che insieme ai dipendenti diretti, rappresentano un esercito di oltre mille unità.Cooper Standard è specializzata nella realizzazione di articoli in gomma destinati all’assemblaggio e alla produzione di vetture negli stabilimenti Fiat di Pomigliano d’Arco, Melfi, Cassino e Chieti. La casa costruttrice torinese è il suo unico cliente e il futuro dello stabilimento nella Piana del Sele dipende parecchio dalle commesse che riceverà, soprattutto quelle legate ai nuovi modelli Alfa Romeo in fase di sviluppo a Cassino.CONTINUA

Negli ultimi tempi, infatti, dopo la decisione di Fiat di delocalizzare parte di lavorazione della componentistica verso i Paesi dell’Est Europa serpeggia una non più tanto velata preoccupazione sulle conseguenze legate a questa scelta, che in sostanza potrebbe man mano rappresentare il preludio a un progressivo e graduale impoverimento dello stabilimento battipagliese. E’ facile capire, a questo punto, che se queste nuove produzioni dovessero essere affidate a Cooper sarà possibile ipotizzare anche una conseguente tenuta occupazionale e probabilmente nuovi sviluppi sul territorio. Se invece le stesse dovessero andare ai concorrenti, tra i quali, è bene sottolinearlo, nessuno di loro ha stabilimenti in Campania e nemmeno in Italia, le conseguenze potrebbero essere una gravissima perdita di posti di lavoro, non solo nel salernitano, ma in generale nel Belpaese, che potrebbe avere come reazione a catena persino il rischio di una chiusura dell’impianto di Battipaglia. «Siamo rimasti qui in periodi di crisi e abbiamo aspettato di giungere a tempi migliori – ha detto Ignacio Adalia, amministratore delegato di Cooper Standard Italia – Siamo fiduciosi nel poter cogliere questa opportunità, ma o è chiaramente visibile una crescita nei prossimi anni o si rischia di veder scomparire questa realtà. Se perdiamo noi il lavoro lo perde il Paese. Tutti i nostri competitor non hanno nessuno stabilimento in Italia. Le eventuali differenze di costi tendenzialmente si riducono nel tempo, mentre il nostro livello di servizio fin da oggi è decisamente superiore. Non va trascurato, infatti, che Battipaglia si trova in una posizione strategica rispetto agli stabilimenti Fiat. Questo permette di abbattere i costi di trasporto e nel contempo ci dà la possibilità di offrire assistenza in meno di un’ora a Cassino, Melfi e Pomigliano».La Cooper Standard Automotive è una società per azioni che opera nel settore automobilistico. Nata dalle ceneri della ex Smae Pirelli prima e dalla ex Metzeler poi, giunge a Battipaglia nel 1970 e quest’anno festeggia i 45 anni di presenza in provincia. Il colosso americano ha chiuso lo scorso esercizio finanziario con un fatturato di 3,5 miliardi di dollari. Presente in 20 Paesi, ha al suo attivo 75 stabilimenti produttivi e 10 centri di ricerca e sviluppo, con una forza lavoro di oltre 25 mila dipendenti. Attualmente è il primo fornitore mondiale di guarnizioni per auto e negli ultimi anni contribuisce anche al design delle vetture.Sabino Russo

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.