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BATTIPAGLIA,LITORANEA DA SPINETA A LIDO LAGO TROPPA PROSTITUZIONE E’ UN DEGRADO

prostituta-battipaglia-1024BATTIPAGLIA: Con la calda estate, più che degrado ambientale, viene a galla l’annoso ed increscioso problema che da sempre attraversa la moralità degli individui ed è legato alla vicenda della prostituzione sul tratto litorale che interessa proprio la città di Battipaglia. Ciò che abbiamo notato, francamente ci disgusta e non credo sia un pensiero legato solo ed esclusivamente ad un nostro stato critico di vedere le cose. Il tratto litorale, che congiunge lido Spineta sino a raggiungere i confini del territorio comunale, verso sud, quale zona “lago” è invaso quotidianamente da donne che fanno del proprio corpo la merce “desiderata”. Non da tutti ovviamente, ma il degrado visivo è a dir poco sconcertante. Il fenomeno della prostituzione, lungo il tratto litorale, e non solo del comune di Battipaglia, nel breve tratto di soli tre chilometri, annovera un assiepamento di donne extracomunitarie e di altre nazioni europee, che offrono una vista sgradevole, soprattutto ai tanti turisti che in questo periodo, transitano per la zona su descritta. In pratica, è capitato a chi scrive e firma l’articolo, di percorrere il tratto Spinta-Lago, in sole 2 ore circa; ovvero per percorrere una distanza chilometrica di soli 3 chilometri, ne abbiamo notate di tutti i colori e ciò che più ci ha colpiti, sono state le gesta di tante mamme, che coprono gli occhi ai propri figlioletti. Eppure la prostituzione è stata bandita. Tra gli alberi della lunga pineta, nonchè ai bordi delle strade, le donne “oggetto” tentano di accalappiare clienti, durante le ore del giorno. Si, di giorno, senza scrupolo alcuno, e senza che nessuno arrechi loro l’invito di lascare il “posto di lavoro”. Già, quel posto di lavoro, laddove viene messo in atto in una qualunque autovettura, a consumare un attimo di sesso e che trova la sua estasi, tra gli alberi della affollata pineta di una clientela turistica, che disgustata, come ovvio, lascia la zona per approdare altrove. Le mamme di tanti bambini sono letteralmente disperate, in quanto lo scrupolo non è certo di questo ambiente. Ma proprio poco tempo fa, proprio alcuni politici locali, quali assessori ed altri consiglieri comunali, avevano predisposto una sorta di “task force”, affinchè attraverso il monitoraggio del territorio, fosse debellata l’arte più antica del mondo: la prostituzione. Succede invece, che sia di giorno che di notte, le prostitute, affollino il tratto litorale di Battipaglia, indisturbate e senza dubbio protette da qualche “pappone” che vive alle loro spalle. E le forze dell’ordine? Latitano? Hanno potere esecutivo per porre fine a questo disgustoso vedere? Macchè, il vuoto assoluto. E nel frattempo i bagnanti godono di tale vista senza poter interagire in nessun modo. Nessuno si muove per porre rimedio a questo scempio visivo, a questo degrado ambientale che devasta, oltre alla “monnezza” un territorio che non trova il suo giusto ruolo, ne politico ne etico, ne morale. Uno scempio visibile a tutti. Tanti i turisti che attraversano la zona. Il traffico la fa da padrona e la litoranea potrebbe rappresentare la scorciatoia per raggiungere il luogo desiderate. E invece, eccoli serviti: l’invasione selvaggia e non controllata della prostituzione la fanno da padrona assoluta. E la macchina comunale sta a guardare. Stanno a guardare le stelle, considerando che la notte di San Lorenzo, essendo imminente, lascia il tempo di scrutare il cielo e non guardare verso la linea dell’orizzonte. Battipaglia è messa davvero male. I politici che avevano dichiarato l’interessamento al problema, latitano alla grande. Non se ne parla in consiglio comunale, ne tanto meno è all’ordine del giorno delle prossime sedute. Ci auguriamo che il nostro servizio possa almeno sensibilizzare,sia le forze dell’ordine, sia la classe politica locale. Non è solo l’invasione di immigrati; è anche l’invasione incontrollata del fenomeno della prostituzione che non riesce ad essere debellato. Uno spot elettorale diceva: Viva Battipaglia; una politica nuova; una politica per bene. Ne siete sicuri? Giovanni Coscia

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.