AGROPOLI

BATTIPAGLIA,MAFALDA MONTEFUSCO VA IN OSPEDALE PER UNA FRATTURA E MUORE

mafalda montefusco

BATTIPAGLIA. Entra in ospedale per una frattura all’omero sinistro e ne esce morta. S’indaga sul decesso di Mafalda Montefusco, 78 anni, di Battipaglia, avvenuto la vigilia di Pasqua.Quattro medici dell’ospedale “Agostino Landolfi” di Solofra, in provincia di Avellino, sono stati iscritti nel registro degli indagati per l’ipotesi di omicidio colposo. Il sostituto procuratore Elena Cosentino della procura di Salerno, incaricata delle indagini, ha sequestrato la salma. Lunedì conferirà l’incarico per l’autopsia.Due settimane fa, il 21 marzo, la signora Montefusco era in casa: all’improvviso cade a terra, lamentando dolori al braccio. Si scoprirà poi essersi rotta l’omero del braccio sinistro. Soccorsa dai familiari che chiamano il numero di emergenza sanitaria 118, la pensionata viene trasferita all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia. La paziente ha bisogno di un ricovero, ma c’è un problema: è sottoposta a dialisi perché affetta da una patologia renale cronica. Viene allertata la centrale operativa del 118 regionale per trovare una struttura ospedaliera adeguata alle sue esigenze. Un posto letto libero è disponibile all’ospedale di Solofra.All’ospedale Irpino la 78enne battipagliese è sottoposta alle cure che il suo caso medico richiede. Gli ingessano il braccio e la sottopongono alla terapia di dialisi. E dopo meno di una settimana la dimettono. È il 26 marzo quando la signora Montefusco ritorna a casa, a Battipaglia. Tutto superato, pensano i familiari. Invece no. Il suo stato di salute preoccupa di nuovo i figli, Franco e Aurelio Acito. Di comune accordo decidono di riportarla al pronto soccorso dell’ospedale cittadino. La madre, infatti, aveva delle perdite di conoscenza.Al secondo ricovero purtroppo l’anziana non ce la fa. Mafalda Montefusco muore. Nel decorso ospedaliero della madre c’è però qualcosa che non convince i figli. I fratelli Acito sospettano un caso di negligenza medica. Pensano ad una terapia non adeguata somministrata alla propria congiunta. I lori timori, suffragati da una serie di sospetti, finiscono nero su bianco in una querela acquisita dai carabinieri. Massimilano Lanzallotti

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.