AGROPOLI

BATTIPAGLIA,MAXI TRUFFE PER OTTENERE PRESTITI,FALSIFICAVANO I DOCUMENTI

truffeBattipaglia. Per ottenere con faciltà finanziamenti, escogitano un piano perfetto, procurandosi una falsa identità. La truffa messa a segno ammonta a 40mila euro, e a scoprirla, bloccando un giro forse molto più vasto ai danni delle finanziarie, sono stati i carabinieri della locale stazione. Tre persone del posto, falsificando documenti di identità, buste paga e dichiarazioni dei redditi sono riuscite ad ottenere finanziamenti per acquistare beni di consumo, per lo più elettrodomestici, computer e mobili. La gang è stata denunciata a piede libero per truffa e falso dai carabinieri diretti dal capitano Gianluca Giglio. Gli imbroglioni sono riusciti a far intestare i finanziamenti a persone residenti a Battipaglia, che erano all’oscuro di tutto e non avevano richiesto alcun tipo di prestito. Addirittura hanno fornito alle finanziarie le coordinate dei conti bancari delle vittime per far addebitare i pagamenti delle rate dei finanziamenti. Negli ultimi giorni ai carabinieri si sono rivolte quattro persone, che hanno scoperto in banca il pagamento di una rata «anomala», per un finanziamento mai richiesto. Sul conto risultavano anche gli addebiti della altre rate, fino ad estinzione del finanziamento «taroccato». I militari ne hanno scoperto, finora, una decina ma, secondo gli investigatori, il numero è destinato a crescere. I carabinieri hanno acquisito i documenti contraffatti e appurato che i documenti d’identità fornite alle finanziarie erano contraffatti. Quindi sono riusciti a risalire ai truffatori. In pratica sono state sostituite le fotografie dei documenti d’identità e alle finanziere è stata fornita solo la fotocopia. Anche busta paga e dichiarazioni dei redditi sono state contraffatte. Gli investigatori suppongono che i truffatori abbiano una talpa che lavori in banca e che in qualche modo è riuscita a fornire le coordinate bancarie delle vittime. Sta di fatto che i «furbetti» hanno acquistato, senza sborsare neanche un euro, auto ed elettrodomestici, telefonini e computer mai ritrovati dai carabinieri. Merce che, forse, è stata già rivenduta a commercianti senza scrupoli. Del resto non è la prima volta che si verificano episodi del genere in città. Nei mesi scorsi i carabinieri sono riusciti a smascherare altri casi di finanziamenti ottenuti utilizzando l’escamotage della contraffazione dei documenti consegnati, per ottenere l’ok dalle finanziarie. Opportuno, quindi, controllare periodicamente, attraverso il proprio estratto conto, le voci relative agli addebiti. È la prima regola per non cadere nella rete di imbroglioni senza scrupoli, che ormai le escogitano tutte per raggiungere facili guadagni.