AGROPOLI

BATTIPAGLIA,PEGGIORANO LE CONDIZIONI DI NATALINO MIGLIARO

NATALINOBattipaglia. Torna alta la preoccupazione per le sorti di Natalino Migliaro, il giovane vittima lo scorso 5 ottobre di un’aggressione che lo ridusse in fin di vita.Nei giorni passati, sebbene il giovane fosse attaccato al respiratore e alimentato artificialmente, la situazione sembrava essere in lento miglioramento.I medici del Ruggi d’Aragona di Salerno, dove Natalino è ricoverato da quella fatidica notte, avevano acconsentito a visite di amici e parenti. Piccoli segnali, che lasciavano ben sperare per un decorso tranquillo verso la guarigione. Al contrario, nelle ultime ore, le condizioni del trentatreenne sono peggiorate.
I medici hanno quindi deciso di sottoporlo a un delicato intervento alla testa, lungo e difficile, per ridurre la compressione esercitata dall’esteso ematoma all’interno del cranio. Sin dalla notte del ricovero, i medici del pronto soccorso salernitano si resero conto che, a causa delle violente percosse, il giovane aveva subito una massiccia emorragia cerebrale. Nei giorni successivi decisero poi di attendere il normale riassorbimento della massa, per evitare il delicato intervento.Già da martedì, però, la situazione è peggiorata. I medici, quindi, non hanno potuto far altro che sottoporre Natalino a un intervento di urgenza. Adesso, secondo le ultime notizie, si attende che tutti i parametri tornino a livelli accettabili. In particolar modo, i sanitari stanno monitorando la temperatura del ragazzo, ancora molto alta.Natalino fu aggredito da due sconosciuti incappucciati mentre si trovava in auto con la fidanzata Francesca Giannetto, all’Aversana. La ragazza ha raccontato di aver subito violenza sessuale dai banditi che hanno ridotto in fin di vita il 33enne battipagliese. Un mese dopo, Natalino torna ad essere in grave pericolo di vita. Conoscenti, amici e parenti sono vicini alla famiglia del giovane. Oltre alle visite, è stata anche avviata una raccolta fondi per aiutare la famiglia nelle ingenti spese che dovrà sostenere per curare il giovane.