AGROPOLI

BATTIPAGLIA,PIOGGE TORRENZIALI: I DANNI AMMONTEREBBERO A CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO. ULTIMA BONIFICA E’ DEL RE BORBONE

maltempo-batt“Passata è la tempesta, odo augelli far festa”. Così recita la poesia del grande Giacomo Leopardi, ma questa volta, la tempesta, ha portato la conta dei danni. Nessuna festa, ma grida e lamentele per quanto accaduto. Si poteva evitare tutto? Ardua risposta, certo, anche se nel recente passato, già si era avuta questa mannaia piovuta…dal cielo. E così subire i gravi danni maggiori di quanto accaduto, sono le attività commerciali poste ai piani terra, ma soprattutto i negozi ubicati, così come pure i depositi, ai piani interrati. Inutile dire e ripetere, che le maggiori conseguenze si sono avute nelle periferie. Il rione Taverna, ha avuto forse la peggio a confronto degli altri. Generi alimentari allagati, depositi di auto e attività di meccanico buttate via in un batter d’occhio. Strade stracolma, insomma una ecatombe. Ci si muoveva come a Chioggia, nota località turistica veneziana, ma qui ci era fango a più non posso. E senza dubbio abbiamo ascoltato anche i proprietari di qualche piccola azienda, che a carattere familiare, conducevano la propria attività di vendita all’ingrosso ed al dettaglio, di indumenti e biancheria intima. Come il caso specifico verificatosi guarda caso, proprio nel rione Taverna, in via Avogadro, laddove l’azienda PROTA e FERRARA, hanno riportato almeno 200mila euro di perdite, relative solo ai prodotti da loro gestiti e venduti. Un fabbricato nuovo che ovviamente ospitava anche garage sottoposti solo di un metro dal terreno, e che è stato letteralmente invaso dalle acque piovane e maltempo-batt-1dall’immenso fango. Un disastro notevole. Buttate al vento infinità di indumenti e biancheria, di questa azienda a conduzione familiare, che deve ricominciare tutto daccapo. Due famiglie distrutte, quella di PROTA E FERRARA, che hanno perso altresì ben tre autovetture ed un cagnolino morto annegato a causa della pioggia che aveva creato una grande immensa piscina. In questo caso, ci hanno fatto notare che la causa di questa raccolta di acque in quel terreno ed alle case adiacenti, sarebbe stato causato da un muro di cinta creato tra i confini delle due proprietà adiacenti, e lo stesso avrebbe preso il posto di un canale di scolo proprio previsto per le acque piovane. Il muro eretto, dividendo le due proprietà ha preso il posto del suddetto canale di scorrimento acque, per lasciarle defluire nei campi adiacenti e limitrofi. Ci si chiede se il muro in oggetto siam stato eretto all’insaputa delle amministrazioni precedenti o se sia stato una costruzione presumibilmente abusiva. Ad ogni modo vi sarà un corso legale alla vicenda, che lascia spazio a tante altre argomentazioni. A parte questo, il notevole lavoro espletato dai vigili del fuoco che si sono fatti “in quattro” per soccorrere le persone e le famiglie in difficoltà. Un plauso anche alla protezione civile, impegnatissima dappertutto, ma che comunque non aveva il dono della bilocazione. Tutti gli abitanti del rione taverna, hanno tirato fuori le pompe idrauliche per liberare le proprie abitazioni poste ai piani terra unitamente alle attività commerciali, che rappresentano il numero più alto colpito in città. Va anche sottolineato che rappresenta un campanello d’allarme la collina che sovrasta la città. Il fango sceso a valle ha quella provenienza. E pensare che l’ultima bonifica del territorio, è stata effettuata ai tempi di Ferdinando II di Borbone. 200 anni or sono. E oggi il vuoto assoluto. Viva o Re.Giovanni Coscia

admin

Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.