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BATTIPAGLIA,POLITICA IN CRISI: CAPPELLI ABBANDONA TOZZI E ATTRAVERSA IL RUBICONE di Giovanni Coscia

DI GIOVANNI COSCIA-La politica battipagliese, si fa per dire, non smette mai di stupire nessuno. Il neo eletto al consiglio provinciale Angelo Cappelli, con i voti di Fratelli d’ita(g)lia, e prima ancora al consiglio comunale, col sostegno incondizionato di Ugo Tozzi, abbandona il gruppo che lo ha sostenuto alle elezioni e, con passo poco felpato e delicato, e delega allo sport, abbraccia il movimento Campania libera, con sguardo a sinistra, che annovera, guarda caso, il sindaco di Eboli Massimo Cariello. Un accordo, che nasce, a quanto sembra, proprio il giorno stesso delle consultazioni provinciali e l’occhiolino strizzato tra Cappelli e Cariello, avrà la sua ufficialità al prossimo consiglio comunale di battipaglia.  Con questa decisione, Tozzi perde ulteriori pezzi del suo puzzle, ma di certo l’ottimo medico rianimatore, nonché vice sindaco e assessore della giunta Francese/Rosania, non si aspettava un voltafaccia di così alto spessore. Eppure nella campagna elettorale comunale, Tozzi aveva profuso tutte le sue forze, affinchè, l’arbitro battipagliese, ottenesse il suffragio unanime anche dalla sua famiglia. Oltre 600 i voti ottenuti da Cappelli, ma di certo nella maggior parte, non possono essere farina del suo sacco. In pratica ed in teoria, Tozzi rimane solo con se stesso, e si presume un ulteriore movimento tellurico dopo la fine di questa estate, sempre ai danni di Tozzi. Riguarda nei fatti, un ulteriore abbandono delle sue componenti le liste che potrebbero aderire, (condizionale d’obbligo masolo per doveri giornalistici) alla compagine di Etica per il buon Governo. Ma quale buon governo, se tra i banchi della maggioranza sussistono posizioni di indipendenza, a fronte di una condizione quotidiana di una città che ha bisogno di una mediocre politica per rialzarsi e che invece è calata nel fetore, in senso letterario e formale, di una invivibilità causata proprio dalla macchina comunale. Le uniche cose che si muovono, e ci fa piacere, è il nuovo riassetto della viabilità. Una riorganizzazione del traffico che a quanto pare, inizia a dare i suoi primi frutti sperati. Un plauso all’assessore Provenza, che tra i tanti componenti della giunta, è l’unico a dare segni di sopravvivenza, tesoretto di 2milioni e passa a parte. Che fine hanno fatto?. Vallo a chiedere a chi di competenza, che come di incanto non ha avuto più lingua da proferire in merito. E poi resta la posizione da Tsunami e da terremoto ondulatorio e sussultorio di Rivoluzione Cristiana, unitamente agli indipendenti di Forza Italia, partito di sinistra inesistente e delle sue forze indipendenti. Vedi baldi. Così come per Antonio Sagarese, che chiede l’azzeramento della giunta nonché del patto (scellerato) nobile. Ma ci si chiede quali sono nella realtà le vere ambizioni  politiche dello stesso Sagarese, che ad oggi nulla ha proposto ed ha ovviamente tralasciato le problematiche politiche. Sagarese, ad oggi, nulla ha proposto o saputo fare come tale. In pratica la giunta Francese/Rosania, brancola nel buio, senza luce alcuna neanche in fondo al tunnel. Una politica denigratoria per la città, che tra sporcizia cittadina, e strade dissestate, strisce a parte, vola inesorabile verso il primato di un declino che nessuno si aspettava. Pattumiera d’italia, si dice davanti al bar, e non hanno certo torto i cittadini. Peggio non si può.Giovanni Coscia

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.