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BATTIPAGLIA,RIPUDIATA DAL PADRE CAMBIA IL COGNOME

prefettura salerno
SALERNO PALAZZO DELLA PREFETTURA

SALERNO/BATTIPAGLIA – Ripudia il cognome del padre che, dall’età di due anni, l’ha abbandonata dopo aver lasciato la madre. E’ questa la volontà di una 17enne di Battipaglia, che la scorsa settimana si è recata presso l’ufficio di un noto avvocato per avviare le pratiche da inviare in Prefettura una volta che avrà compiuto 18 anni. La giovane, che diventerà maggiorenne tra meno di un mese, infatti, vuole ottenere il cognome materno, per dimenticare quel papà che in fondo per lei non c’è mai stato.Lui è un 50enne di Salerno, E.C., operaio precario in una ditta della zona industriale di Fisciano che, dopo una storia d’amore durata cinque anni, ha deciso di lasciare la moglie, ormai ex, per rifarsi una vita. Una nuova esistenza in cui, forse, non c’era spazio nemmeno per quella figlia che, almeno inizialmente, aveva desiderato più di ogni cosa al mondo. Nessun compleanno festeggiato insieme, nessuna vacanza estiva e nemmeno la possibilità di poter contare sul suo apporto economico. L’uomo, infatti, non ha mai corrisposto un mantenimento alla figlia e all’ex moglie, con quest’ultima aiutata soltanto dal suo attuale compagno che ha evitato il peggio.«Un eterno Peter Pan»: così la ragazza descrive quel padre del quale non ha nessun ricordo e che per questo vuole cancellare anche all’anagrafe. Una decisione ponderata con attenzione e presa definitivamente dopo l’ultimo tentativo, andato a vuoto anche attraverso Facebook. La giovane infatti, attraverso un falso profilo, ha cercato di conoscere meglio il 50enne, sempre troppo preso dalle sue passioni più grandi: il calcio e le moto. E tra una chiacchiera virtuale e l’altra è spuntata la verità: «Ehi, io sono tua figlia. So che non mi vuoi parlare, ma tu sei mio padre». E.C., però, non ha voluto sentire ragioni, tanto da cancellare e bloccare la 17enne sul social network. Da qui la scelta, condivisa con la madre, di presentare un’istanza in Prefettura per cambiare cognome e utilizzare quello materno.La documentazione sarà presentata tra un mese, quando la giovane battipagliese compirà 18 anni. Solo in quel momento, infatti, potrà chiedere il cambio. Tuttavia i tempi si prospettano lunghi, visto che in Italia non esiste una legge ad hoc. La richiesta, infatti, potrebbe essere anche rigettata perché il padre, non avendo mai perso la patria potestà, può porre il diritto di veto sulla volontà di quella figlia mai conosciuta.Domenico Gramazio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.