AGROPOLI

BATTIPAGLIA,SINDACO,GIUNTA E AMMINISTRAZIONE AL COLLASSO,DUBBI SULLA NOMINA DEL MAGGIORE di Giovanni Coscia

BATTIPAGLIA COMUNEDI GIOVANNI COSCIA-Lo avevamo già pre-  annunciato. Da diversi mesi in realtà,avevamo avuto modo di enunciare i “difetti” che questa amministrazione guidata da Cecilia Francese, recasse seco, strascichi di malcontento che attraversano buona parte della maggioranza eletta. Una questione politica che è andata a cozzare contro le intrusioni non gradite di esponenti cosi detti “coordinatori politici” che erano e restano, figure ombra, ma che nei fatti gradivano e forse, imponevano la gestione, presunta, delle decisioni da intraprendere nel consiglio comunale e non solo. Figure, che nei primi periodi di questa amministrazione, lasciavano palesare un loro passaggio da fantasmi, quasi a non voler entrare in nessun merito, ma alla fine e durante il percorso politico, sino ad oggi, avrebbe invece, devastato le menti altrui, con propri interventi, anche se fuori dal consiglio comunale. Buona parte dei consiglieri, avrebbero riferito al Sindaco/a, di essere stufi di queste intrusioni e che la figura onnipresente, non era oramai gradita da diverso tempo. Una sorta di ultimatum alla Francese, che cozza contro una tragica realtà e che in più casi ed a più riprese, si è sentita affermare sulla poca attinenza di certe figure “tecniche” che poco avevano a che fare con la politica gestionale del comune di Battipaglia. Più volte, pare, la figura maschile di un noto tecnico, appariva anche su messaggi Whatsapp, ad un quasi condizionamento delle decisioni da intraprendere nello svolgimento del consiglio comunale e non solo. Addirittura e qui siamo al paradosso se non al grottesco, si era paventata la quasi possibilità di celebrare il rito delle commissioni di giunta in altre sedi fisicamente allocate fuori dalla sede comunale, anche se poco distanti. Sono circa 5 se non addirittura 6 i consiglieri di maggioranza, che hanno alzato la voce con un “DO” di petto, che ha scosso l’intera assise. Si è sentito dire, quasi con certezza che la figura in oggetto fosse “il coordinatore dell’area politica”. Dei consiglieri in oggetto, hanno ratificato al sindaco, verbalmente, che la ditoctomia “coordinatore politico” è prevista come figura del sindaco stesso e non da attribuire ad altre; ne marginali ne ufficiali. Quindi il coordinamento politico è affidato solo ed esclusivamente al Sindaco. Perché, ci si è chiesti, dobbiamo digerire la figura di una persona non autoctona al consiglio comunale ed alle decisioni intraprese? La questione assume toni raccapriccianti, se solo si pensa che molti consiglieri comunali, avrebbero chiesto l’azzeramento della giunta. Il che significa, nel caso in cui non dovesse esserci un rimpasto agli inizi del nuovo anno, o quantomeno una rivisitazione delle cariche assessoriali,  che si possa giungere ad una sfiducia della maggioranza. In pratica si è di nuovo con le diatribe, (ci sono sempre state) che in questa città non mancano mai.Ma è soprattutto ad una stampa libera, che si giunge a questi chiarimenti sul potere locale. Un potere conferito o preteso da un unico individuo, che ai più non piace. Proprio non scende giù. AI contestatori della maggioranza, che non potremmo definire tali, si aggiunge il numero discreto della opposizione che nel caso di votazioni sulla fiducia al governo Francese, si potrebbe giungere ad una crisi  politica irreversibile. Chiaro anche il messaggio dei consiglieri assenti ingiustificati. Quadro futuro? Non c’è bisogno della bacchetta magica di Harry Potter per capire quale strada sta incrociando il percorso politico-amministrativo della città. Mentre, si apre una diatriba ulteriore all’interno delle cariche dei dipendenti comunali. Sembra, con probabilità elevate, che siano state chieste revisioni, sulla carica di un dipendente, che attualmente ricopre il ruolo di “maggiore” del corpo vigili urbani. Situazione incresciosa, in quanto, pare, che il “maggiore” dei VV.UU, non abbia i requisiti a ricoprire tale ruolo e che lo stesso, allo svolgimento del concorso, era assente. Assunto successivamente con delibera di giunta. Non si comprendono i motivi di questa sua nomina. Il G.U.P. di Salerno, dovrà quindi accertare questo eventuale  scempio amministrativo,  su ricorso presentato presso un noto avvocato penalista che ha predisposto l’iter sul caso specifico. I fatti risalirebbero al lontano 2004. E non finisce qui. Altre campane si odono, quasi a rintocchi funesti, unitamente a carboni ardenti, pronti a recepire nuova carne umana sulla griglia, messa a rotolare già all’interno di Alba nuova. Cosa succede Sindaco/a? Faccia chiarezza.Giovanni Coscia

admin

Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.