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BATTIPAGLIA,TERREMOTO IN FRATELLI D’ITALIA IN 10 PRONTI A SCAPPARE CON FERNANDO ZARA NON PIACE LA NOMINA DI MICHELE GIOIA

MICHELE GIOIABATTIPAGLIA: L’osservatorio astronomico, rileva lievi movimenti tellurici sul territorio della politica locale. Epicentro Fratelli D’italia. Cosa succede nei fatti nel partito della destra quasi sociale di Cirielli & C? A quanto sembra, le scosse provengono dal suo stesso interno e le postazioni  che sembravano fisse, registrano invece, uno spostamenti di alcune falde che stanno cambiando notevolmente direzione. Ci riferiamo alla faida interna al partito stesso, in quanto, sembra che le cariche assegnate in seno alla maggioranza e voluto dall’asse Francese-Tozzi, non siano di gradimento alle componenti dell’area destrista. Uno spostamento di una dozzina di persone, che potrebbe addirittura svuotare Fratelli D’Italia e il conferire di talune componenti nel movimento Rivoluzione Cristiana. Non è piaciuta quindi, la scelta voluta da Edmondo Cirielli, che avrebbe sponsorizzato quale assessore di area, il commissario del partito stesso, Michele Gioia, divenuto uomo della giunta Francese, con incarico alle politiche sociali e dello sport. Altre cariche di sotto governo, non ZARAsono state gradite da chi negli anni trascorsi, ha dato visibilità al partito stesso, portando in auge non solo il simbolo, ma una credibilità politica, che nei fatti e nel momento opportuno, non ha tenuto conto del lavoro svolto in passato. Sarebbero circa 10 le persone che potrebbero lasciare Fratelli D’Italia, e rinserrarsi in quello che è il movimento cristiano al quale fa capo Fernando Zara. Meglio usare il condizionale, in questi tempi burrascosi, anche se la notizia pervenutaci, fa si che ci dia riscontro di un summit proprio domani pomeriggio o al massino nelle prime ore serali, di un vertice provinciale con Iannone e Imma Vieri delegati da Cirielli, e che quest’ultimo, avrebbe comunque sponsorizzato il commissario cittadino del partito, Michele Gioia. A molti, la scelta non è andata giù; Nei patti politici, il ruolo di Gioia, asserviva ad una rinascita del partito escludendolo da eventuali incarichi in seno all’amministrazione,  e le ripartizioni, dovevano avere riscontro nella stessa lista che ha appoggiato Tozzi in prima fase, e poi al ballottaggio. Sta di fatto, che gli uomini di Fratelli d’Italia, ovvero le componenti umane delle liste, non hanno ottenuto incarichi, ne di governo ne tanto meno di sotto governo. Si va quindi, verso una lesione traumatica del partito della Meloni, una spaccatura, che trancia di netto le ambizioni di tanti,  che diventano tutto d’un tratto, ingarbugliate. Uno svuotamento che sa di crisi; una crisi con il partito stesso e Tozzi, che sostiene una maggioranza di governo, che, forte della sua

IANNONE E CIRIELLI IMMAGINE DI ARCHIVIO
IANNONE E CIRIELLI 

posizione politica, ha forse “lesionato” le ambizioni di altri, che hanno profuso impegno e lavoro durante la campagna elettorale. Abbiamo i nomi, ma per dovere di “privacy”, li omettiamo in ottemperanza a quanto chiestoci e previsto per legge. L’incontro, ad ogni modo, si prevede tempestoso, con tuoni e lampi che la faranno da padrone. Si chiederanno delucidazioni in merito a talune scelte e soprattutto la posizione di Cirielli nei confronti del partito e della scelta sul nome di Michele Gioia, che in verità ha iniziato benissimo il suo impegno politico, e perché siano state escluse altre componenti umane. Ovviamente sulla posizione delle suddette componenti, lo stesso Zara non è a conoscenza di “nulla”. Le decisioni appartengono alle singole persone oggetto della avvelenata post campagna elettorale e di accordi non mantenuti. Va detto in verità, che Tozzi non ha fatto apparentamenti con le sue liste al ballottaggio e quindi le nomine su incarichi di governo, potrebbero essere una scelta diretta del Sindaco/a, escludendo ed elevando quindi, a “super Partes” la posizione dello stesso Ugo Tozzi.  Quello che sembrava l’avvio scalpitante della nuova macchina amministrativa, è nei fatti, ma in una sua piccola componente, un movimento tellurico che scuote l’ambiente politico locale, gravando su assetti che sembrano stabili, ma che di contro, annoverano l’ingoiare di qualche boccone amaro, non digerito anche da altre componenti politiche nella maggioranza.Giovanni Coscia

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.