AGROPOLI

BATTIPAGLIA,SE SI TORNA A VOTARE VUOL DIRE CHE CI VUOLE SOLO UNA BENEDIZIONE di Sergio Vessicchio

io editorialeDI SERGIO VESSICCHIO Il caso Battipaglia è molto complesso e si arricchisce di nuovi e ulteriori colpi di scena come la richiesta di scioglimento fatta al tar da parte di 4 consiglieri di minoranza tra cui Gerardo Motta il ballottante uscito sconfitto alle elezioni di giugno scorso.Si è creata una situazione aberrante nella quale purtroppo finiscono tutti e mai come in questa circostanza tutti hanno ragione e tutti hanno torto. Da premettere che un ulteriore scioglimento oggi andrebbe ad inguaiare una città e una macchina amministrativa che solo in questi giorni sta ripartendo dopo i fallimenti del passato e la dura e pesante accusa di città della camorra tanto ingiusta quando controproducente per l’immagine di Battipaglia che si è sempre contraddistinta per la sua forza produttiva(tra le prime in Campania),per il suo potenziale economico e strutturale,per i successi in campo sportivo e culturale ma anche per la scarsa politica. Se la città ha retto a fallimenti politici copiosi e continuati è perchè Battipaglia è una città forte troppo forte per farsi smantellare da vermi e parassiti.Purtroppo ha avuto i peggiori politici possibili che non l’hanno saputa valorizzare al momento giusto. Ma questo è il passato,il presente ripropone una dialettica forte e importante. le elezioni di due mesi fa lasciano in eredità un corpo politico sul quale bisogna lavorare passando anche attraverso lo scontro che poi è il pepe giusto per remare tutti dalla stessa direzione.Ora l’opposizione chiede lo scioglimento per un vizio procedurale giusto che faccia i suoi passi perchè deve fare e svolgere il suo ruolo. Chi ha fatto tale richiesta non ha fatto altro che il suo dovere per rispetto ai cittadini,alle istituzioni e alla trasparenza è inutile dargli addosso.Devono essere i giudici a dover dire alt al commissariamento tenendo presente da dove viene il comune che non si può permettere altre elezioni e un altro imbarbarimento della politica.Deve essere la politica legislativa ad evitare lo scioglimento,deve prevalere il buonsenso.Se la maggioranza ha commesso l’errore ne faccia ammenda e si confronti anche con la minoranza.Oggi la gente chiede dialogo non scontro se non limitato alla crescita,la campagna elettorale è finita con i suoi veleni e con le sue scorie ma anche con la sua ricchezza.Nuove elezioni non farebbero il bene della città ma un’opposizione seria contribuisce alla rinascita.Ben vengano le azioni come quelle di Motta e gli altri firmatari perchè la regolarità dell’ente deve essere sovrana dopo quello che si era visto negli anni passati.In fondo e sotto sotto oggi nessuno vuole le elezioni,non gioverebbero a chiccchesia.Poi se proprio si deve andare a votare perchè l’errore è insanabile vorrà dire che Battipaglia politicamente è proprio sfortunata e deve farsi benedire.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.