AGROPOLI

CALDORO QUASI FATTO L’ACCORDO CON IL “TRADITORE”ALFANO,INDIGNATA LA BASE ELETTORALE

MARA ALFANO CALDOROSALERNO. Oramai tutti la danno per scontata, anche se manca l’ufficialità. Perché pure ieri non è ancora arrivata la notizia dell’accordo tra Alleanza popolare, che raggruppa Udc e Ndc, e Stefano Caldoro. Eppure ci sono state riunioni sia a Napoli che a Roma, propedeutiche proprio alla strategia da adottare in campagna elettorale. E preliminari alla composizioni delle liste, che dovranno essere rappresentative di tutta la società civile.Il presidente regionale uscente, del resto, è ben conscio che l’appoggio dei moderati potrebbe essere la sua mossa vincente, l’ago della bilancia che, come avvenuto 5 anni fa, gli potrebbe permettere di aggiudicarsi la competizione elettorale. E, non a caso, tra i presupposti di una sua riconferma alla guida del centrodestra, aveva proprio posto questa condizione.CONTINUA

La “fumata bianca”, visibile anche all’esterno, però ancora non c’è. Probabilmente la comunicazione dell’avvenuto matrimonio politico, che secondo i bene informati è già stato celebrato prima di Pasqua, avverrà sabato prossimo, in occasione della convention di Area Popolare, alla quale dovrebbe prendere parte anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano, leader del Nuovo centro destra. Insomma quale migliore occasione, anche dal punto di vista mediatico, per informare dell’avvenuta stipula del patto che vedrà procedere compatti, e verso lo stesso obiettivo, i centristi e il presidente regionale uscente.Del resto lo stesso Caldoro parla come se il documento fosse già stato sottoscritto. «Con Ncd, Udc, Fi, Fdi e tutte le altre forze politiche che mi hanno sostenuto fino ad ora – evidenzia – abbiamo governato insieme e bene per cinque anni. Abbiamo condiviso il programma di risanamento, di riforme e di rilancio. Ragioniamo per un rinnovato accordo di programma che possa rilanciare la nostra azione». Anche perché, aggiunge Caldoro, procedere ancora assieme «è un percorso di lealtà, di coerenza e soprattutto è una sfida per il futuro». Dunque Caldoro potrà, tra non molto, calare il suo asso nella manica. E prepararsi alla sfida con Vincenzo De Luca avendo in dote i voti dei centristi, compresi anche Udeur di Clemente Mastella e “Popolari per l’Italia” di Enzo Rivellini. Anche se dovrà fare i conti con lo scisma interno dell’Udc, che interesserà anche Salerno.Non sono certo un mistero, d’altronde, le simpatie del capogruppo regionale e segretario provinciale dell’Unione di centro, Luigi Cobellis, nei confronti del Pd, col quale ha siglato pure un accordo politico in Provincia. E, dunque, la decisione di sostenere il centrodestra e Caldoro potrebbe pure dare il là ad una serie di ripercussionI a catena. Che coinvolgerebbe anche il consigliere comunale Paky Memoli e i consiglieri provinciali, mentre dallo tsunami resterebbero esclusi altri esponenti dell’Unione di centro, che s’identificano con la posizione del presidente provinciale Vincenzo Inverso. Nessun problema, invece, nel Nuovo centro destra. Nel Ncd, al contrario, le complicazioni sarebbero emerse nel caso in cui Alleanza popolare avesse deciso di flirtare con De Luca. Gli avvisi erano già stati inviati, sia dal consigliere comunale (e provinciale) Roberto Celano che dall’ex consigliere regionale Pasquale D’Acunzi, che sono due dei più autorevoli rappresentanti salernitani del Nuovo centro destra. Adesso che il fiume in piena è tornato nel suo alveo naturale si comincia piuttosto a ragionare in termini elettorali e si spinge sull’acceleratore per completare la lista che dovrà presentarsi ai nastri di partenza. Da ora in poi, difatti, si aprono le danze e comincia il balletto delle coppie. L’intenzione è di comporre una formazione in grado di rappresentare e di coprire tutte le aree del Salernitano, compresa quella della Costa amalfitana che, in molte compagini, sembra essere stata tagliata fuori.Gaetano De Stefano

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.