AGROPOLI

CAPACCIO PAESTUM,AVVIATA LA PULIZIA NELLA PINETA E SUL LITORALE

pineta pulitaCapaccio. Oltre quattro milioni di euro: è questa la somma impiegata per le operazioni di bonifica che stanno interessano il litorale compreso tra i comuni  marittimi  di Capaccio Paestum e Eboli.Le risorse sono state stanziate dalla Regione. Gli interventi di pulizia,  in corso già da alcune settimane,  sono effettuati dalla società in house della Regione, “Campania ambiente e servizi” con la quale i due Comuni della Piana del Sele, interessati dalla bonifica,  hanno sottoscritto una convenzione. Si tratta di una attività volta alla realizzazione di una vasta operazione di recupero ambientale, in coerenza con il programma regionale di messa in sicurezza delle fasce litorali ad alto valore ambientale, e vedrà un investimento, per la riqualificazione del litorale dei due comuni e delle aree corrispondenti alla foce del Fiume Sele, di circa 4 milioni e mezzo di euro.La gran parte delle risorse messe a disposizione dall’ente regionale  saranno adoperate prevalentemente per bonificare e ripulire le aree interessate, spiaggia e fascia pinetata. Le diverse squadre di operai, impegnate nelle attività di pulizia, effettuano una ricognizione dei rifiuti presenti, che poi vengono rimossi e debitamente differenziati. Una volta accantonati e catalogati per tipologia i Comuni di Eboli e di Capaccio dovranno provvedere alla rimozione.L’accordo infatti, prevede che gli enti si facciano  carico delle spese relative all’adeguato smaltimento dei rifiuti attraverso il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Tutta la raccolta viene effettuata dal personale a mano  e con apposite attrezzature e l’utilizzo di guanti nel rispetto di tutte le normative sulla sicurezza. Nella pineta sono stati rinvenuti materassi, plastica, pneumatici, amianto, indumenti, scarpe, vetro, resti di auto e motocicli, lattine, materiali ferrosi e tanti altri rifiuti. L’obiettivo è ridare dignità al litorale troppo spesso preda dell’irresponsabile abbandono dei rifiuti che lo  rendono   indecoroso per i cittadini ed i bagnati. Tra i rifiuti rinvenuti anche lastre di amianto. “Quando troviamo dei rifiuti pericolosi, come l’amianto, circoscriviamo la zona – spiegano gli operai –  e poi avvisiamo chi di competenza per la  rimozione. Non dipende da noi smaltirli ma dobbiamo provvedere a picchettare la zona e avvisare le autorità competenti”. L’amianto deve essere infatti, smaltito seguendo un iter ben preciso con l’ausilio di ditte specializzate e trasportato in siti adatti.FONTE VOCEDISTRADA

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.