AGROPOLI

CAPACCIO PAESTUM,COMUNICATI E SMENTITE AD INTERMITTENZA SINDACO TIRATO PER LA GIACCA

Oscar Nicodemo portavoce del comitato Pro  Capaccio Paestum

CAPACCIO PAESTUM. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la seguente nota stampa diffusa dal Comitato Popolare Pro Capaccio Paestum, a firma del portavoce Oscar Nicodemo:
Il 16 luglio 2017, leggiamo questo comunicato dell’Amministrazione comunale di Capaccio Paestum: “Venerdì pomeriggio è stato abbattuto il Silos in località Stregara, di proprietà dell’Ente di Sviluppo Campania. L’intervento, atteso da anni dalla località locale, è stato reso necessario proprio a causa della pericolosità del cilindro che da tempo versava in condizioni statiche precarie… Stiamo dando ordine e sicurezza a tutto il territorio. E il silos non lo era affatto, era diventata una bruttura destinata a trasformarsi in trappola mortale lungo una strada molto trattificata.”
Il 18 luglio, 2017 leggiamo quast’altro comunicato, a firma del Sindaco Francesco Palumbo:
“Ci tengo a precisare che il Silos in via Stregara è caduto a seguito dell’intervento, stabilito con apposita ordinanza comunale, di demolizione e messa in sicurezza della parte pericolante per la privata e pubblica incolumità. Noi non intendiamo assolutamente distruggere il nostro patrimonio, come qualcuno vorrebbe far credere. Infatti, durante l’intervento di messa in sicurezza, il Silos, essendo stato costruito con terra e con cemento ormai fatiscente, si è sgretolato. Allo stesso tempo, per dovere di informazione, ci tengo a comunicare che ci troviamo di fronte a un fabbricato risalente agli Anni Cinquanta e senza alcun elemento distintivo, tanto da non essere sottoposto ad alcun vincolo di tutela archeologica. L’Amministrazione si impegnerà, nel momento in cui i beni ex Ersac saranno trasferiti al patrimonio comunale, a ricostruire con i materiali adeguati e con le stesse caratteristiche il Silos in questione. Lo stesso discorso vale per tutte quelle strutture vecchie e fatiscenti, che attualmente costituiscono un pericolo e che potranno essere ricostruite con materiali più adeguati, senza perderne la naturale connotazione”.
Ora, chiediamo: abbiamo dei consiglieri comunali che agiscono indipendentemente dalla volontà del sindaco? Oppure, l’amministrazione Palumbo corregge il tiro ogni volta che “qualcuno” mette in rilievo l’inadeguatezza delle ordinanze emesse? Qui ricordiamo che, in una precedente ordinanza si proibiva il consumo di alcol dalle 21:15 della sera alle 7:00 del mattino successivo, salvo poi rettificare gli orari, giustificando la risibile proibizione con l’inconvenienza di un ‘refuso’ (termine tecnico che stabilisce un errore di battitura). Va da sé, che nella circostanza relativa alla demolizione del silos della Stregara, resta difficile ricorrere alla “strategia del refuso” per riparare alla gaffe.
Aggiungiamo che ieri sera si è tenuta a Gromola una riunione del Comitato Popolare Pro Capaccio Paestum, dove tanta parte della popolazione locale ha manifestato la propria disapprovazione per l’abbattimento avvenuto, dando anche suggerimenti e pareri sull’iniziativa culturale che si intende organizzare (entro il 15 agosto) presso i silos situati nelle vicinanze del Museo Narrante di Hera, per sensibilizzare la cittadinanza sui beni cosiddetti “minori” del territorio.
Come community in crescita, infatti, vogliamo contribuire con iniziative, idee e visioni politiche, alla costruzione di un dialogo aperto con l’intera popolazione e tutte le istituzioni presenti nel comune. Non rinunceremo mai al nostro esercizio critico, nell’ambito del rispetto della decenza etica, come avviene qui, mirando a essere propositivi e suggerendo soluzioni. Esiste una “Paestum minore”, così bene illustrata, anni addietro, dal Maestro Bambacaro, e va tutelata e valorizzata, scegliendola come luogo di iniziative culturali e di intrattenimento. Noi, con una grande iniziativa inaugureremo questa strada, invitando l’amministrazione comunale a riflettere sulla nostra scelta, per evitare di abbattere, in futuro, ciò che chiede di essere unicamente preso in considerazione nella giusta maniera, affinché resti memoria tangibile di un passato di cui andiamo fieri.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.