AGROPOLI

CAPACCIO PAESTUM,PRESSIONI SUL SINDACO PER SPOSTARE LA CASA COMUNALE VICINO AI TEMPLI

Paestum Via_Magna_GreciaIl primo grande passo è stato fatto.In attesa della presa d’atto del consiglio regionale sono già quasi tutti pronti i cartelli di segnalazione.Se si pensa che il cambio di denominazione sia soltanto un fatto burocratico si  sbaglia. Il referendum  ha una importanza strategica come quando si chiede l’autonomia di un comune.Paestum non ha chiesto l’autonomia o la scissione ha chiesto il cambio di nome(non si tratta di un’aggiunta).Quindi cambia tutto,di fatto Paestum non viene più vista come una frazione ma come comune capoluogo e quindi può avanzare dei diritti con più facilità e snellimento delle pratiche.Beninteso che poteva farlo anche prima ora però diventa sicuramente più fattibile.La sede municipale va spostata,la gente non può e non deve andare più fino a Capaccio anche per pratiche di qualche minuto o il camune deve restare decentrato solo per lo sfizio di qualcuno.La quasi totalità dei residenti è a Paestum(22.000 rispetto ai 2.000 dell’ex capoluogo Capaccio) in pochi km diventa necessario se non automatico portare il municipio nella città dei Templi non c’è nessuna ragione che rimanga sopra.La gente ormai pressa,il sindaco Voza nelle ultime ore è stato subissato di telefonate da parte dei cittadini che chiedono,a ragione,l’avvio delle procedure per portare giù la casa comunale e si cercano anche delle sedi magari storiche per collocare l’epicentro amministrativo-politico in  una città come Paestum tra le più importanti storicamente e turisticamente parlando.Sergio Vessicchiopaestum

admin
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.