AGROPOLI

CAPACCIO PAESTUM,SI DIMETTONO GLI ASSESSORI AZZERATA LA GIUNTA,NUOVE NOMINE O ELEZIONI

municipioCapoluogonuovoIl rischio che si possa andare a votare a Paestum è concreto. Se il sindaco  non nomina gli assessori e si dimette come aveva detto arriva il commissario prefettizio. Se ne sono andati tutti gli assessori ed è evidente che si tratta di una scelta strategica da parte  del sindaco stesso .Le dimissioni degli assessori sono state suggerite da Italo Voza.Una forma che nasconde il dimissionamento degli stessi.Dopo quelle, nel pomeriggio di ieri, dell’assessore alle attività produttive e al personale, Vincenzo Di Lucia, questa mattina hanno rimesso il mandato gli assessori alla pubblica istruzione e sport, Franco Sica, alle politiche ambientali e contenzioso, Eustachio Voza, al bilancio, Donatella Raeli, e ai lavori pubblici,Lucio Conforti ,su quest’ultimo potrebbe esserci però la sorpresa,perchè è espressione dei rivoltosi.La prima scelta del sindaco è quella di avviare le consultazioni e incontrare tutti i gruppi consiliari e questo è un altro colpo di scena perchè il primo cittadino potrebbe trovare qualche sponda anche nella minoranza per cui apertura totale da parte del sindaco . Il ricatto politico degli 8 consiglieri della maggioranza apparentemente può essere andato in porto ma può essere anche un boomerang,dipende dal sindaco cosa ha in mente e in questo momento nessuno lo sa se non gli assessori dimissionari.Le consultazioni che sta facendo Voza hanno anche il peso di una verifica e qui che il sindaco potrebbe decidere di tornare alle urna se non trova un giusto equilibrio tra il suo pensiero e quello della maggioranza o di una nuova maggioranza.La settimana prossima dunque è decisiva per sapere se al comune arriverà il commissario o se continuerà Voza nella sua azione.Sta di fatto che al cammino amministrativo del comune si è preferito far prevalere la politica e i giochi di palazzo. I dissidenti hanno di fatto bloccato l’attività dell’amministrazione trasformando il loro ruolo di proposta in quello di distruzione dell’azione amministrativa a favore di un modo di fare politica vecchio stampo a dimostrazione del fatto che il retaggio della vecchia politica capaccese ancora è presente.In tutto questo non si tiene conto delle esigenze della gente usata solo per farsi votare. Delle diatribe politiche chi ne paga le conseguenze sono i cittadini,questo ai consiglieri comunali di Capaccio Paestum interessa molto poco.Sergio Vessicchio

admin
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.