AGROPOLI

CAPACCIO,ARRIVANO LE PRIME PENE PER LA BANDA DEI CAMION RUBATI

SONY DSCTre patteggiamenti e due riti abbreviati per la gang che in un capannone di Capaccio riciclava camion e automezzi agricoli rubati per reimmeterli sul mercato. Il gup Dolores Zarone ha applicato la pena di 2 anni e 9 mesi al 33 enne Emilio De Prisco (gravato da precedenti specifici) e di 1 anno e 19 mesi al 24enne Giovanni Barra e al 38enne Rocco Capuano. I tre, tutti residenti a Mercato San Severino, erano stati arrestati a febbraio, in un blitz dei carabinieri in un deposito di via Vignone a Capaccio Scalo. Per Barra a Capuano, che hanno beneficiato della sospensione condizionale della pena, il difensore Enrico Farano ha ottenuto ieri la revoca degli arresti domiciliari, che sarà chiesta nei prossimi giorni anche per De Prisco. Sotto processo per il riciclaggio sono finiti anche la proprietaria del capannone, la 50enne Gerardina Iuliani di Capaccio, e il 49enne di origini egiziane Elgeny Ashraf Ahmed Aly, domiciliatoa Capaccio, che secondo l’accusa era colui che procurava gli automezzi. Per loro il pubblico ministero Vincenzo Senatore ha formulato ieri mattina le richieste di pena nel corso di un rito abbreviato, proponendo una detenzione di 4 anni per la donna e di 5 per l’extracomunitario. Richieste su cui i giudice dell’udienza preliminare deciderà giovedì prossimo, dopo la discussione del difensore Costantino Cardiello. Secondo l’accusa la Iuliani, inizialmente rimasta estranea all’inchiesta, era pienamente consapevole di cosa accadeva nel suo deposito, in cui  i carabinieri trovarono escavatori, autocarri e rimorchi che erano stati rubati nell’arco di un mese tra L’Irpiad e la provincia di Potenza. Ad alcuni la banda aveva già cambiato il numero di telaio, poi si sarebbe provveduto alla verniciatura e alla sostituzione delle targhe per rimeterli in circolazione.FONTE VOCEDISTRADA