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AGROPOLI ATTUALITA'

CARNEVALE DI AGROPOLI,CARTAPESTAI PROMOSSI ORGANIZZAZIONE VERGOGNOSA,SOLO CINQUE CARRI di Sergio Vessicchio

Un’altra occasione persa.Il carnevale di Agropoli non riesce a decollare,ma non può decollare.Vi sono delle contraddizioni evidenti e non si va avanti.Nel primo giorno di carnevale c’erano migliaia di persone provenienti da ogni parte d’Italia(solo per questo è stato un successo) ma le critiche sono tantissime e aspre.Sui social il carnevale è stato bocciato clamorosamente dal 90% delle persone.Va detto che in questi giorni che hanno preceduto il carnevale tantissimi agropolesi si sono detti contrariati dalla sfilata della domenica e infatti erano tutte persone provenienti da fuori e si vedevano pochissimi locali i quali aspettano il martedì come la tradizione agropolese vuole e si riverseranno sulle strade.Solo 5 carri molto pochi a dimostrazione di un circolo ristretto di persone che di fatto ha monopolizzato il carnevale più bello.Un associazione denominata Il Carro composta dai carristi e dagli organizzatori.Un conflitto di competenze pericoloso perchè sta in questo il fallimento.I carristi come possono organizzare il carnevale?Di qui il caos e la mancanza di un’organizzazione capace di danneggiare la manifestazione recensita da giudizi negativi da moltissime persone.Quei pochi carri che hanno fatto sono da promuovere perchè sono fatti bene e si fanno apprezzare ma rischiano di non essere i protagonisti.In primo luogo perchè sono pochi,poi perchè la sfilata dei carri è diventata una becera competizione delle scuole di ballo e poi perchè nei carri non essendoci i rioni non c’è allegria,non si divertono e non animano il carnevale.Ci sono le scuole di ballo,ma fanno i balli non il carnevale.Manca l’essenza del giorno di carnevale.Oggi 23.000 abitanti solo 5 carri,una volta 15.000 abitanti 18 carri.Ci sarà una motivazione in questo fallimento totale.Gli organizzatori non si pongono nemmeno la domanda perchè la loro vanità di tenere “sequestrato” il carnevale e farne ciò che vogliono è talmente tanta da farli  diventare ciechi e irrazionali.Nella prima giornata,da eliminare e non finiremo mai di dirlo”un disordinato corteo senza capo ne coda moriva davanti a piazza Vittorio Veneto dove le scuole di ballo salivano sul palco per ballare mentre i carri proseguivano per viale Europa e tutto si disperdeva in maniera disordinata con i carri che a pochi metri dalla piazza si afflosciavano e si spegnevano.Una cosa di uno squallore esagerato che penalizza anche il duro e positivo lavoro dei cartapestai bravi e non supportati da un’organizzazione in grado di valorizzarli.Un plauso ai cartapestai ma la smettano di chiamarli maestri.Sono dei rispettabili appassionati di carri ,il loro impegno è esemplare e va sostenuto.Il problema è che il comune è in balia delle onde rispetto al carnevale,l’amministrazione ha dato 25.000 euro e se ne è lavata le mani e l’associazione ll Carro,da sciogliere subito,fa il bello e il cattivo tempo facendo scadere una manifestazione che i nostri nonni ci hanno consegnato piena di successi ma che questi hanno trasformato in una proprietà privata da gestire a proprio piacimento.Non vorremmo mai fare di queste valutazioni ma è più forte di noi.Non possiamo essere complici di questo fallimento del carnevale e il nostro dovere è quello di dirlo anche se sappiamo bene che queste parole finiscono nel “cesso” come capita ormai da molti anni.La gente sceglie ancora Agropoli per il carnevale ma la delusione è enorme e rischia di contagiare l’opinione pubblica.Il carnevale fatto in questo modo mortifica i cartapestai,la loro competenza,la loro passione e il loro impegno.E’ un danno per la storia del carnevale di Agropoli.E’ un’offesa ai nostri avi.Ci vuole subito una inversione di tendenza.Una discontinuità e una pausa prima di ripartire.Ma non c’è pù sordo di chi non vuole sentire.Sergio Vessicchio IN BASSO FOTO ALTA PROSPETTIVA

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.