AGROPOLI

CASTELLABATE,DUE PRETI PER SEI PARROCCHIE LA GENTE PROTESTA

Don Peppino D'Angeolo e don Luigi Orlotti
Don Peppino D’Angelo e don Luigi Orlotti
don vncenzo
Don Vincenzo Fiumara

Castellabate. Non si sono ancora spente le luci della bellissima festa dedicata a Santa Maria a mare l’ultima da parroco per don Luigi Orlotti che la gente pone al centro delle discussioni principali proprio la situazione relativa alla tenuta della Chiesa locale. Attualmente vi sono Tre sacerdoti, don Peppino,Don Luigi e Don Vincenzo. Da Alano a Ogliastro Marina vi sono ben Sei parrocchie da coprire e il vescovo ha pensionato Don Luigi e Don Peppino e ha trasferito Don Vincenzo. Ha designato come parroci Don Roberto Guida e Don Pasquale Gargione giovani senza esperienza e con un super lavoro da ottemperare. I fedeli sono preoccupati perché ritengono che solo due sacerdoti non possono farcela a fare bene in un comune grande e difficile  come quello di Castellbate. Certo l’età di Don Peppino e Don Luigi è veneranda e comunque hanno difficoltà a coprire tutte le chiese ma con la crescita esponenziale degli abitanti e con le difficoltà esistenti per i soli due giovani sarà molto dura. La popolazione esprime il proprio disappunto verso le decisioni dell’altro prelato di Vallo Della Lucania non sulla qualità dei nuovi che nessuno mette in discussione ma sul fatto che troppo lavoro non possono farlo.Don Peppino D’Angelo approda a Castellabate dalla Madre Badia  il 9 luglio 1959 destinato alla Parrrocchia di Santa Maria per poi passare a lago ed Alano. il 17 ottobre 1990 arriva alla prestigiosa guida della Parrocchia Santa Maria Assunta di Castellabate con la secolare Basilica Romanica.Don Luigi Orlotti arriva a Santa Maria 40 anni fa….insieme a Don Peppino hanno festeggiato 50 anni di Sacerdozio. Per la loro storia, la forte tradizione religiosa, le diverse realtà territoriali le Parrocchie di Castellabate e Santa Maria non possono avere un Sacerdote “Part-Time”. Enrico Nicoletta esperto e storico del comune di Castellabate e portavoce dell’intera comunità afferma: “Non si può avere un sacerdote part Time in un comune come il nostro difficile complicato e impegnativo,il vescovo riveda le sue scelte”. Dalla curia nessuna risposta il vescovo Don Ciro Miniero va avanti per la sua strada ritenendo molto giuste le proprie decisioni alcune obbligate dagli eventi e dal diritto canonico e non risponde alle polemiche di questi giorni ne quelle provenienti da Castellbate ne quelle di altri comuni dove i movimenti diocesiani hanno creato più di una perplessità. Il 1 settembre si avvicina e la chiesa cilentana si appresta a vivere questi arrivi e partenze di sacerdoti decisi dea Sua Eccellenza con grande emozione ma anche con grande fede. Un fatto è certo ogni sacerdote troverà in ogni comunità i fedeli pronti ad abbracciarli perchè vanno nel nome del Sgnore. Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.