AGROPOLI

CASTELLABATE,OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO SINDACO NEL MIRINO

Al Sindaco del Comune di Castellabate
I sottoscritti Consiglieri Comunali Alessandro Lo Schiavo, Marco Rizzo, Caterina Di Biasi e Luigi Maurano,
premesso:
· Che con Delibera di Giunta Comunale n.307/11 è stato approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di un’isola ecologica in località Maroccia;
· Che l’opera è stata finanziata con mutuo Cassa Depositi e Prestiti (posizione n.4536985) per un importo complessivo di 300.000,00 euro;
· Che a seguito di una gara ad evidenza pubblica a procedura aperta al massimo ribasso i lavori sono stati aggiudicati dall’impresa EdilRoad di Giffoni Valle Piana per un importo pari a 133.619,30 euro;
· Che i lavori dovevano essere eseguiti entro 180 giorni naturali e consecutivi dalla data d’inizio lavori (2.05.2012);
· Che i lavori sono stati sospesi per ben 5 volte e per lunghi periodi nel corso di questi anni;
· Che il progetto esecutivo prevedeva un piazzale pavimentato in conglomerato bituminoso (asfalto) e basamento in calcestruzzo nei punti di stazionamento dei cassoni e nei punti di stoccaggio dei rifiuti sfusi;
· Che con una perizia di variante, approvata con D.G.C. n. 86 del 18/04/2013 prot. 9304, si stabiliva di utilizzare asfalto pigmentato verde in quanto l’area ricadeva in zona C1 del Piano del Parco ed in area sottoposta a vincolo paesaggistico, per cui ogni intervento doveva essere finalizzato al miglioramento paesaggistico-ambientale dell’opera;

visto:
· Che con nota del 15/03/2016 n.6348 il RUP invitava il Direttore dei lavori a predisporre un’ulteriore variazione consistente nell’estendimento all’intera area carrabile della pavimentazione in calcestruzzo durevole, prevista per il basamento sottostante i cassoni scarrabili necessari allo stoccaggio provvisorio dei rifiuti, in sostituzione della prevista  pavimentazione in conglomerato bituminoso (asfalto);
· Che la motivazione di richiesta, scaturita da un’osservazione del coordinatore del servizio della nettezza urbana, risulta alquanto bizzarra poiché si ritiene il cemento più adeguato dell’asfalto per il transito di automezzi pesanti e cassoni scarrabili;
· Che non c’è stato nessun ricalcolo del prezzo del materiale;

INTERROGANO
La narrativa è parte integrante della stessa,
1. Perché non è stato fatto un ricalcolo di spesa nella seconda variazione visto che i materiali sono diversi;
2. Se l’Ente è in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e della Sovraintendenza, che gli hanno permesso di cementificare un’area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale.
Se la risposta è positiva gli scriventi chiedono copia conforme delle autorizzazioni;
3. In base a quali studi e/o evidenze empiriche il coordinatore del servizio di igiene urbana ha chiesto il cambio del materiale.
Si richiede, quindi, anche la nota del RUP prot.n.6348 del 15/03/2016;
4. Chi ha fornito il materiale cementizio;
5. Il Sindaco come giustifica, in generale, l’incremento   dell’utilizzo del materiale cementizio nei lavori pubblici del Comune di Castellabate.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.