AGROPOLI

CASTELLABATE,PER QUALE MOTIVO LA GENTE DOVREBBE RIVOTARE SPINELLI?di Sergio Vessicchio

io editorialeDI SERGIO VESSICCHIO-Le giuste riflessioni  riguardanti l’orribile amministrazione tenuta dal sindaco del bellissimo e famoso comune di Castellabate e pubblicate da più di un giornale, nazionale ma anche locale, ha condotto tantissime persone a condividere, attraverso messaggi e telefonate, quanto scritto e sostenuto circa le giustificate preoccupazioni derivanti da una sempre crescente contestazione ed insoddisfazione verso un sindaco ed un’amministrazione comunale inefficiente, e non soffermiamoci sulle vicende giudiziarie della Maiuri e di Di Luccia, oltre che per incapacità  gestionale delle risorse e i ritardi negli interventi riorganizzativi dell’intero territorio e non ultimo per la bagarre scatenata dall’ancora, almeno così sperano i cittadini, sindaco Spinelli a caccia di riconferme per se o i suoi soci-candidati, tutti non graditi agli oppositori ma soprattutto e giustamente, alla gente.L’interesse mostrato dai tanti lettori, mi spinge ad ulteriori riflessioni che mi auguro possano contribuire, pur se minimamente, al ripristino di quelle regole fondamentali che proprio a Castellabate erano state espresse dal proprio ed indimenticabile Sindaco, medaglia d’oro al valore civile, Lello Tortora ancor oggi ricordato ed amato.Sono indignati e delusi, a giusta ragione, quanti amano questa terra bellissima che rappresenta una vera perla del cilento, tanto che non occorre essere cilentani per apprezzarla.La domanda che tutti si pongono è la seguente: Cosa ha fatto questo attuale, per fortuna ancora per poco, sindaco con tutta la sua altrettanto colpevole giunta, pur salvando qualche assessore, i cui nomi ci riserviamo di fare, così come espressamente richiesto dagli interessati, molto più attenti?Ma vi sembra possibile che una cittadina tanto visitata e frequentata non abbia un piano di viabilità rispondente magari al minimo della decenza?Possibile che questo sindaco non sia stato in grado di sviluppare un valido piano commerciale che potesse tornare utile anche per i tanti giovani disoccupati, consolidando le sorti dei tanti commercianti che subiscono tra l’altro, la già  famigerata crisi?E la famosa barriera frangiflutti che doveva bloccare l’erosione dell’intera costa marina dov’è? Perchè tanti ritardi ed omissioni?L’incapacità di programmazione e pianificazione dell’intero territorio ha di fatto vanificato il ritorno felice che stava determinando il film “Benvenuti al Sud” capace di veicolare tantissimi turisti e poteva essere l’occasione per convincerli a tornare mentre invece, non aver trovato servizi adeguati li ha ormai allontanati. Su questo le negligenze amministrative e politiche  del comune guidato da questo Costabile Spinelli, hanno inciso in maniera determinante sul mancato decollo economico e turistico. Mancato decollo dovuto anche alla scarsa propensione ad individuare i fondi provenienti dalla comunità europea e poco attenti ad intervenire celermente ad ogni Agenda Eu che deve, tra l’altro, essere sollecitata da progetti reali e concreti ma la completa assenza di progettualità da parte dell’amministrazione uscente ha, di fatto, bloccato lo sviluppo. A questo punto la domanda nasce spontanea: Perchè i cittadini dovrebbero rivotare questo sindaco? Quali sono i meriti da ascrivergli?Detto questo va rimarcata una cosa che purtroppo non deve sfuggire ai lettori.Nella difficile e concitata fase della riconversione dell’ospedale di Agropoli a Psaut voluta dal partito del sindaco Spinelli, allorché era assessore provinciale in quota proprio a quel partito  e non mosse un dito per cercare di bloccare quell’indegno disegno previsto da quella che sarebbe diventata la legge 49, con tutte le conseguenze scaturite ed a tutti note, salvandosi la poltrona alla provincia e nulla fece  successivamente per evitarne la conversione. Castellabate sta pagando, insieme ad Agropoli e Capaccio, un prezzo altissimo per quest’azione della 49 approvata nel settembre del 2010 da Caldoro. Basterebbe già questo per decidere di non votarlo e pensare così di iniziare un nuovo e più convincente ciclo politico che possa fare dimenticare, come per incantesimo, tutto ciò che abbiamo registrato. Ora la parola passa agli elettori che in questo comune non sono degli sprovveduti e non risulterà affatto semplice prendersi gioco di loro. Pertanto incrociamo le dita augurandoci un lieto fine.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.