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CELLE DI BULGHERIA UNA FRANA MINACCIA LE ABITAZIONI E C’E’ CHI SCAPPA,PARLA IL SINDACO/VIDEO

FRANA CELLE DI BULGHERIAPaura e preoccupazione a Celle di Bulgheria dove uno dei valloni che scende dalla montagna si è trasformato improvvisamente in un enorme sfocatoio per migliaia di metri cubi di detriti che hanno invaso e distrutto campi ed uliveti, arrivando fino a poche centinaia di metri dalle prime abitazioni. Le pietre e la sabbia si sono staccate dalla montagna in località Cuppa, mescolandosi con la pioggia caduta abbondantemente, scivolando verso valle. Gli abitanti hanno assistito impotenti al fenomeno sperando di non esser travolti dalla valanga. Detriti e colate di fango hanno riempito il fondo del torrente travolgendo qualsiasi cosa trovavano sul loro cammino verso valle. Centinaia di alberi sono stati sradicati ed intere coltivazioni rase al suolo. I danni sono ingenti ed il sindaco ha allertato gli enti provinciali e regionali affinchè intervengono. In queste ore l’Amministrazione comunale ha contattato un geologo dell’Università degli Studi di Salerno per un primo esame, si deve intervenire subito, le pioggie e l’approssimarsi dell’autunno potrebbero causare altri problemi.Un fenomeno impressionante che ricorda un’eruzione vulcanica. Eppure qui di vulcanico non c’è assolutamente nulla. Le pietre e la sabbia si sono staccate dalla montagna in località Cuppa, mescolandosi con la pioggia caduta abbondantemente, scivolando verso valle attraverso le località Cannavata e Valle Merendola. Gli abitanti hanno assistito impotenti al fenomeno sperando di non esser travolti dalla valanga. «È stato impressionante vedere questa colata venir giù verso il paese – ha spiegato il sindaco Gino Marotta subito accorso sul posto non appena in Municipio è giunta notizia del fenomeno franoso – alcuni contadini mi hanno raccontato che dopo la frana alcuni capi di bestiame, per la paura, non volevano più uscire dagli steccati. Si tratta di un fenomeno pericolosissimo – racconta con preoccupazione il primo cittadino – già in passato si sono verificati casi di questo tipo. Addirittura, alla fine dell’800, raccontano le cronache dell’epoca ci sono stati anche dei morti…».

La frana alle porte del paeseLa colata di fango e pietre che sta minacciando Celle di Bulgheria

Negli ultimi decenni, però, non si era mai assistito ad un simile scenario: detriti e colate di fango, simili alla lava, hanno riempito il fondo del torrente travolgendo qualsiasi cosa trovavano sul loro cammino verso valle. Centinaia di alberi sono stati sradicati ed intere coltivazioni rase al suolo. I danni sono ingenti ed il sindaco non nasconde la sua apprensione. «Prima di tutto è necessario fare degli interventi FRANA CELLE DI BULGHERIA 1a monte per mettere in sicurezza il vallone ed evitare che i temporali attesi nei prossimi giorni possano provocare ulteriori danni – spiega Marotta – Ho già contattato degli esperti per mettere in campo progettualità specifica che aumentino la sicurezza a valle. Contestualmente daremo una mano ai proprietari dei terreni colpiti dalla colata».
Il sindaco ha anche effettuato un sopralluogo ed allertato tutti gli enti sovraccomunali, Provincia e Regione in particolare. «Siamo molto preoccupati – spiega il consigliere comunale Antonio Guida – speriamo che gli enti preposti intervengano immediatamente. Non vogliamo fare la stessa fine di Sarno». «Ho subìto un sacco di danni – sottolinea invece Francesco Risi, contadino che vive alle pendici del Bulgheria – la frana ha distrutto il mio uliveto. Non so da dove iniziare. Spero qualcuno mi aiuti». Intanto nella zona c’è stato nelle ultime ore un via vai di curiosi accorsi per assistere al fenomeno. «Siamo preoccupatissimi – aggiunge Pietro Cardinale, 80enne del posto – l’evento di oggi è molto più violento di quelli che si sono verificati negli ultimi cinquanta anni. È importante prendere provvedimenti subito».Il punto più a valle dove sono arrivati i detriti è in corrispondenza della stele votiva alla Madonna della Neve. Questa strana casualità ha alimentato in paese ancor più scalpore. «La Madonna ci ha salvati – raccontano i più anziani – ci siamo sempre affidati alla sua protezione». Ad ogni modo la zona interessata dal movimento franoso è stata interdetta con ordinanza del sindaco a qualsiasi tipo di attività. Resta invece la preoccupazione dei cittadini. In paese l’aria è tesa e non si parla d’altro. Ecco perché in queste ore l’Amministrazione comunale ha contattato un geologo dell’Università degli Studi di Salerno per un primo esame del problema e una sua valutazione sulle possibili complicanze che potrebbero derivare dall’annunciato arrivo delle piogge.Vincenzo Rubano

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.