AGROPOLI

CETARA SIGILLI AL FUENTI

FUENTI Per anni è stato l’icona della “dolce vita” in salsa salernitana, al punto che per celebrarne i fasti è nato su Facebook il gruppo “mitico Fuenti”. Ora a quel che resta dello storico locale discoteca e dell’originario motel, che i proprietari stavano per riconvertire in resort esclusivo, sono stati apposti i sigilli. I militari della Guardia di Finanza hanno eseguito ieri un provvedimento di sequestro disposto dal giudice delle indagini preliminari Elisabetta Boccassini, su richiesta del sostituto procuratore Carmine Olivieri e con il visto del procuratore capo Corrado Lembo. Un atto che è anche conclusione di un’inchiesta che vede cinque indagati: l’imprenditrice Maria Teresa Mazzitelli, il progettista Massimo Adinolfi, il funzionario comunale Alfonso Pantuliano (responsabile del settore edilizia privata dell’ufficio tecnico), il collaudatore Francesco Messineo e il direttore dei lavori Gianluca De Ligio. Gli ultimi due rispondono solo di mancate comunicazioni sull’esecuzione dei lavori; per gli altri le ipotesi di reato vanno dalla lottizzazione abusiva al falso, dal concorso in abuso d’ufficio fino al deturpamento di bellezze naturali, alla tentata truffa a Regione e Unione europea e, solo per Pantuliano, all’usurpazione di pubbliche funzioni perché una parte del parcheggio autorizzato ricade nel territorio di un altro comune, quello di Vietri sul Mare.La tesi degli inquirenti è che i lavori in atto per trasformare la vecchia discoteca in struttura ricettiva non siano affatto una risanamento dell’esistente, ma una costruzione di nuovi volumi in un’area sottoposta dal piano territoriale a vincolo di inedificabilità assoluta.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.