AGROPOLI

CILENTANA ANCORA CHIUSA LA PROVINCIA SOTTO ACCUSA DAI COMUNI: IANNONE E PIERRO DIMETTETEVI

I sindaci polemici: «Per la vigilanza perché non utilizzare la loro Polizia?» Attacca anche il Pd di Vallo della Lucania: «Programmazione inesistente»

CILENTANA 1

PRIGNANO CILENTO. La Cilentana resta sbarrata e le code dei coraggiosi vacanzieri che scelgono, nonostante tutto, il Cilento per trascorrere le proprie vacanze sono chilometriche sulla Provinciale 45, unico punto di collegamento con le località a sud di Agropoli. Ieri mattina per immettersi sulla 45 da località Madonna del Carmine, i vacanzieri sono stati costretti a lunghi tempi di attesa e disagi, ed è probabile che questo scenario durerà ancora per molto.La rabbia dei comuni cilentani è tanta  e la provincia resta nel mirino dei cilentani e dei turisti.Di comuni disposti ad offrire i propri vigili urbani per un turno di vigilanza sul viadotto non ce ne sono; resta solo la disponibilità della Provincia per un turno ad opera della Polizia provinciale. Il Provveditorato alle opere pubbliche della Campania e del Molise, però è stato chiaro: per riaprire bisogna garantire la vigilanza per 24 ore sul viadotto per vigilare che sia rispettato il divieto di transito per gli autotreni. Ma dal rappresentante di uno dei comuni partecipanti al tavolo istituzionale dell’altro giorno in Prefettura arriva una chiusura totale: «L’operazione non è fattibile per vigili, carabinieri, polizia stradale. È impensabile e pericoloso stare sul tratto sotto il sole cocente delle 14, ad esempio, come alle 2 di notte». Poi chiede: «Perché la Provincia non manda la Polizia provinciale che ancora non si è compreso quale ruolo abbia da quando è stata creata?».Affermazioni che fanno comprendere che probabilmente la Cilentana, stando le attuali condizioni, non riaprirà presto. Ma i commercianti si appellano al senso di responsabilità dei primi cittadini: «Essendo 80 solo quelli afferenti l’area Parco predispongano un piano affinché si faccia un turno anche solo di 1-2 ore ciascuno, purché si apra».L’idea dell’assessore provinciale Attilio Pierro «è riaprire in base alla disponibilità che daranno gli enti, se le ore coperte fossero ad esempio 12 riapriremo solo durante il giorno e così via».Intanto però non mancano gli attacchi all’indirizzo della Provincia. «Ormai non ci sono più parole – commenta il Pd di Vallo della Lucania – sarà la quarta volta che si annuncia l’apertura della Cilentana e poi si fa marcia indietro. D’altronde impiegare sette mesi per consegnare ai cittadini una soluzione provvisoria e parziale, la dice tutta sui metodi di programmazione delle scelte. Qui il problema è ancora più grave: la Provincia di Salerno non riesce nemmeno ad attuare e a garantire la soluzione provvisoria» Per Iannone e Pierro la richiesta di dimissioni ormai arriva da ogni cittadino comune del Cilento non solo per la viabilità ma anche per  altri settori.Andrea Passaro