AGROPOLI

CORRUZIONE E ABUSO,INDAGATO SQUILLANTE IL MANAGER DELL’ASL

IL DIRETTORE DELLA ASL DI SALERNO BRACCIO DESTRO DI CIRIELLI,AUTORE MATERIALE DELLA CHIUSURA DELL’OSPEDALE DI AGROPOLI IN QUALITA’ DI MANAGER ASL  E’ STATO ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DELLA PROCURA ANTIMAFIA.E TRA I COINVOLTI SPUNTA UN NOME ECCELLENTE L’UOMO DI FIDUCIA DI CIRIELLI IL SUO SOSTITUTO A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ANTONIO IANNONE.IANNONE E SQUILLANTE FANNO PARTE DEL PARTITO FRATELLI D’ITALIA

 

SQUILLANTE E IANNONESALERNO – La sua iscrizione nel registro degli indagati della procura Antimafia di Salerno è per concorso in falso in atto pubblico, corruzione, false comunicazioni sociali. Antonio Squillante(nella foto con Antonio Iannone), attuale manager dell’Asl Salerno, sarà ascoltato nei prossimi giorni dal sostituto procuratore Vincenzo Montemurro il quale, nelle scorse settimane, avrebbe già sentito una serie di altre persone che, a vario titolo, ruoterebbero intorno al Consorzio Farmacia Servizi (Cofaser) che ha sede legale a Sarno e sede amministrativa a Mercato San Severino. Le indagini, iniziate a settembre dello scorso anno, dunque proseguono e negli ultimi giorni in tanti sarebbero sfilati negli uffici della procura. Ognuno di loro avrebbe fornito un contributo significativo sull’attività investigativa alla luce delle continue acquisizioni di carte che i carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno eseguito negli ultimi mesi.Per Squillante è stato emesso dunque un avviso di comparizione per rispondere ad una serie di contestazioni che intanto sarebbero venute fuori e che riguardano proprio il periodo in cui è stato direttore generale del Cofaser, ovvero dal 2006 al 2011.E tra i coinvolti c’è anche un altro nome eccellente, quello dell’attuale presidente della Provincia, Antonio Iannone, che è accusato di aver “beneficiato” nel 2007 di un contratto di collaborazione a progetto. Una pratica, quella degli incarichi ad affidamento diretto, che secondo la Dda si sarebbe ripetuta “illegittimamente” in altri sei casi, sempre con persone diverse, e che è valsa all’ex direttore del Cofaser l’accusa di abuso.E tra i coinvolti c’è anche un altro nome eccellente, quello dell’attuale presidente della Provincia, Antonio Iannone, che è accusato di aver “beneficiato” nel 2007 di un contratto di collaborazione a progetto. Una pratica, quella degli incarichi ad affidamento diretto, che secondo la Dda si sarebbe ripetuta “illegittimamente” in altri sei casi, sempre con persone diverse, e che è valsa all’ex direttore del Cofaser l’accusa di abuso.

FONTE LA CITTA’ E IL MATTINO