AGROPOLI

DAL NAZERENO I BIG DEL PD PRONTI A SOSTENERE VINVENZO DE LUCA


I big del Partito democratico pronti a sostenere il candidato presidente per il centrosinistra, Vincenzo De Luca. E’ lo stesso ex sindaco di Salerno ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook. Una risposta a quanti, in queste ore, hanno criticato il silenzio del premier e segretario nazionale Matteo Renzi. “Nei prossimi giorni – scrive De Luca – metteremo in campo iniziative importanti con la partecipazione di esponenti autorevoli del Governo, da Maria Elena Boschi a Graziano Delrio e a Dario Franceschini, in attesa di definire un impegno diretto di Renzi”. E sul silenzio di Renzi, il candidato governatore non si scompone: “Ritengo che la sua posizione e della segreteria nazionale sia stata quella giusta: responsabilità ai territori, fiducia nei militanti e nei cittadini. E dunque chi risulta vincitore delle primarie è il candidato di tutti.

Intanto è polemica con la Cgil. Ad aprire il fuoco è il presidente del gruppo di Forza Italia al consiglio regionale della Campania, Gennaro Nocera in merito ad una iniziativa che domani l’ex sindaco terrà al “Ruggi”. «Se De Luca non rispetta leggi e sentenze, la Cgil non è da meno: sui manifesti a Salerno che annunciano un suo incontro al Ruggi lo dichiarano Sindaco di Salerno. La Cgil straccia la Severino pur di consentire a De Luca di strumentalizzare e fare proselitismo in un’azienda ospedaliera. Altro che la politica fuori dagli ospedali».

Intanto da Caserta il presidente dell’Autorità Anticorruzione Cantone è ritornato a parlare di legge Severino spiegando che  «c’è spazio per fare un tagliando alla legge Severino e per una valutazione su alcuni reati che forse con la sentenza di 1° grado non è opportuno intervenire con la sospensione». E sull’abuso di ufficio «si può fare una riflessione con una sentenza di condanna di primo grado». La legge Severino, ha spiegato Raffaele Cantone nel corso di una videointervista trasmessa all’iniziativa di Sel “Human factor”, è «ormai in vigore da quasi 2 anni, ha evidenziato su alcuni aspetti alcune carenze che devono essere modificate». «E forse nell’ambito di questa modifica – aggiunge – ci può essere uno spazio per fare una valutazione che riguardi alcuni reati che forse con la sentenza di primo grado non è opportuno intervenire con la sospensione . Però deve essere chiaro che quella modifica deve essere inserita in una modifica complessiva della normativa che è assolutamente necessaria».

«La legge Severino credo sia stata utilissima e sia utilissima come contrasto e contro la corruzione perché tende a favorire la probità e l’onestà nella e della pubblica amministrazione», ribadisce. «Soggetti condannati anche in primo grado per gravi reati non possono rivestire cariche pubbliche di un certo tipo», spiega e definisce «sbagliato preoccuparsi di quella parte della legge Severino solo con riferimento a vicende che hanno una loro notorietà, per collegarsi a fatti specifici.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.