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DE LUCA A MATTINA CINQUE AL TELEFONO CON BELPIETRO ATTACCA LA SEVERINO/VIDEO

de_luca_matino_cinque_buona-350x180“C’è una cosa scandalosa nella legge Severino sulla quale nessuno dei moralisti da quattro soldi ha incredibilmente detto una parola, e cioè che la Severino prevede una forma di legge ad personam”.Ne è convinto Vincenzo De Luca, candidato del centrosinistra alla Regione Campania, ospite del programma ‘La telefonata’ di Maurizio Belpietro. Secondo De Luca ”la legge Severino vale per sindaci e amministratori, ma non vale per deputati, senatori, ministri e viceministri.E’ tollerabile uno scandalo del genere? Nessuno dei moralisti della domenica hanno rilevato questa incongruenza vergognosa. Chi sta facendo una battaglia per l’uguaglianza della legge per tutti i cittadini sono io. Chi fa una battaglia di trasparenza e legalità sono io” CONTINUA

.Sulle polemiche sulla sua candidatura per via della condanna De Luca dice: “Si tratta di un’altra imbecillità. Abbiamo assistito in queste settimane ad un dibattito che è un altro esempio di questo mix tutto italiano di moralismo idiota da quattro soldi da parte di gente radical-chic, di gente da salotto che non ha mai deciso niente nella propria vita. Nessuno, ovviamente, ha mai letto i contenuti della legge Severino”. E’ vero – spiega il candidato del centro sinistra – che puoi essere sospeso dalla Severino, ma è ancor più vero che tutti quelli che sono stati sospesi, dopo una settimana, sono stati reinsediati o dai Tar o dai tribunali civili a conferma del fatto che la legge Severino per questo suo aspetto non sta in piedi. Come sempre le cose più ragionevoli le ha dette Cantone: difendiamo la Severino nella parte che è difendibile, ma correggiamola per la parte che rischia di essere palesemente anticostituzionale”.”In questa vicenda della Severino, – aggiunge De Luca – ho finito di perdere di vista il punto di partenza che mi riguardava, e cioè che otto anni fa avrei commesso un reato linguistico. Ho adoperato l’espressione project manager (espressione che non figura nel diritto amministrativo) anziché coordinatore di un gruppo di lavoro per realizzare un progetto preliminare per un termovalorizzatore. Si può lavorare e vivere in un Paese che registra questi livelli di demenzialità?”.Secondo De Luca “è del tutto evidente che dopo la campagna elettorale amministrativa, la legge sarà modificata anche perché se ciò non dovesse avvenire, se ne va a mare tutta quanta la Severino, perché non a caso è stata proposta la Corte Costituzionale innumerevoli volte, per i suoi i profili di illegittimità. Ma di tutto questo il Parlamento non se ne interessa, perché in Italia interessa fare ‘ammuina’, dibattiti televisivi e titoli di giornali. Il nostro Paese, in questo momento, è paralizzato dalla paura della firma. Nella pubblica amministrazione italiana non firma più nulla nessuno”.“Renzi ha assunto una posizione assolutamente corretta – ha aggiunto De Luca rivolto a Belpietro – le pare che prima della campagna elettorale esponga il Governo a queste polemiche idiote che abbiamo registrato in queste settimane? Alla fine, com’è evidente, il problema si porrà. Renzi sta cercando di aprire, a mio parere coraggiosamente, una nuova stagione politica in questo Paese, quella nella quale ci possa essere un clima di civiltà del dibattito pubblico. Partiamo dalla presunzione di innocenza per tutti, poi si fanno valutazioni di merito, ovviamente. Credo che interverrà il Parlamento. E se così non fosse, interverranno i Tar o i tribunali civili o alla fine la Corte Costituzionale, ma è evidente che la cosa non sta in piedi”Sulla paura della firma di parecchi dirigenti negli enti pubblici l’ex Sindaco De Luca dice: ”I poveri cristi, che in una pubblica amministrazione si assumono la responsabilità di decidere su una piccola opera, su una variante urbanistica, rischiano di essere rovinati per sempre mentre i grandi ladri tangentisti continuano a fare il loro ‘dovere’ Si tratta di una situazione paradossale tipica dell’Italia. La verità – aggiunge De Luca – è che abbiamo normative anche per le opere pubbliche che sono farraginose e abbiamo un sistema di controlli precario”. A suo giudizio ”c’è una contraddizione che dovremmo risolvere nel nostro Paese: avere leggi efficaci per condannare, contrastare e buttare fuori i ladri, ma rispettare quei pochi che continuano a decidere qualcosa”.Sull’inchiesta di Ischia e le tangenti: – “Abbiamo una bella gara tra ladri in Italia. Ci possono essere ladri cooperativi, quindi sinceri democratici e ladri imprenditori puri”. ”I grandi ladri tangentisti – secondo De Luca – continuano a fare il loro ‘dovere”’.”Ovviamente – rimarca De Luca (che si definisce ‘sindaco eterno’) – sono vicende tristi che colpiscono in profondità l’opinione pubblica soprattutto in un momento come questo. Bisogna mantenere sempre un livello di civiltà in questo Paese, e dunque garantire la presunzione di innocenza e il rispetto per le famiglie interessate. Poi vi deve essere sostegno pieno all’azione della magistratura che deve andare avanti senza guardare in faccia a nessuno. Lo faccia possibilmente in tempi rapidi”.”Chi sbaglia paga e per quanto mi riguarda chi sbaglia nel Pd è colpevole non una ma tre volte. Non credo si tratti di un problema riguardante il Pd campano, piuttosto di un problema della Campania, di questa terra profondamente segnata dalla criminalità organizzata e da un basso livello di spirito pubblico”.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.