AGROPOLI

DE LUCA VEDE IL TRAGUARDO, L’EX SINDACO DI SALERNO PRIMO ANCHE A NAPOLI

IMG_0125.JPGVincenzo De Luca in vantaggio su Caldoro a poco più di un terzo dello spoglio. L’ex sindaco di Salerno è oltre il 40 per cento e ha due punti di vantaggio su Caldoro.è avanti di 50 mila voti, Pd primo partito.In Campania dopo lo scrutinio del novanta per cento dei seggi – 5.253 sezioni su 5.835 – De Luca è in vantaggio su Caldoro. Lo sfidante è al 40,92% mentre il governatore uscente è al 38,25%. Ciarambino al 17,83%. Per De Luca 862.483 voti, per Caldoro 806.199.
L’ex sindaco di Salerno vince anche a Napoli città. Nello scrutinio del capoluogo di regione (869 sezioni su 886) De Luca è al 36,59%, Caldoro al 32,91.
Crollo dell’affluenza al voto nella città di Napoli. Il dato definitivo è infatti del 40,7% contro il 54,1% delle precedenti consultazioni. Il dato di Napoli è molto più basso anche della media che si è registrata complessivamente nella regione Campania dove ha votato il 51,9. Ma anche qui si registra un crollo: nelle precedenti Regionali di cinque anni fa aveva votato infatti il 63 per cento dei cittadini campani.

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Il vantaggio di De Luca. Per tutta la notte, in Campania, Vincenzo De Luca, candidato del centrosinistra è stato in testa prima con gli exit poll e poi nel conteggio delle schede scrutinate (passata la metà dello spoglio). Poi con il passare delle ore ha confermato un vantaggio sul governatore uscente, Stefano Caldoro, del centrodestra, di un paio di punti (39,9 il primo, 37,7 il secondo). ‘Distanza’ che dal comitato elettorale di Caldoro pensano che si possa ancora recuperare. Buona l’affermazione del M5S – con la candidata Valeria Ciarambino – che ha toccato quasi il 20 per cento consentendo così, per la prima volta, ad una pattuglia di grillini di sedere nei banchi del Consiglio regionale della Campania. Sia Caldoro che De Luca hanno preferito, fino a questo momento, non commentare il dato elettorale. Il primo è rimasto nella sede del comitato aperto in un noto albergo cittadino mentre De Luca è rimasto nella sua Salerno. Sarà a Napoli, secondo alcune indiscrezioni, solo nelle prossime ore. Cinque anni fa per la presidenza della Regione la sfida era sempre tra De Luca e Caldoro. Sempre forte in regione l’astensione che sfiora ma non batte il record delle Europee del 2014 (quando andò a votare il 51,1% degli aventi diritto): alle urne è andato il 51,9% degli aventi diritto, ben undici punti al di sotto delle regionali del 2010 (62,96%). Oltre per il rinnovo del Consiglio regionale, in Campania si è votato anche per scegliere anche i nuovi sindaci di due Comuni, tra cui quelli di Giugliano ed Ercolano, in provincia di Napoli.

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Caso Salerno. Nel corso della notte si è registrato un caso Salerno: dopo oltre cinque ore dalla fine delle elezioni non è stata scrutinata neanche una sezione della città dove De Luca è stato sindaco per anni. Ma dalla Prefettura di Salerno fanno sapere che non vi è stata alcuna criticità né anomalia ma soltanto tanta lentezza nello spoglio.

Le proiezioni. Vincenzo De Luca è in vantaggio nella nona proiezione Piepoli (Rai) per le regionali in Campania con il 39,7% e sembra avviarsi alla rivincita su Stefano Caldoro, governatore uscente, fermo al 37%, e sulla coalizione di centrodestra da lui guidata, orfana di parte dell’Udc. Alle spalle di De Luca e Caldoro, che hanno ripetuto il duello delle regionali di cinque anni fa, ma questa volta con esisto opposto, la prima proiezione colloca la candidata del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino, accreditata di un 19,5% che segna il balzo in avanti dei pentastellati in Campania.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.