AGROPOLI

DOLORE A CAPACCIO NELLA FRAZIONE GROMOLA PER LA MORTE DI SAVERIO CUOMO, DIPLOMATO AL PROFESSIONALE AD AGROPOLI

saverio-cuomoCapaccio. “Noi che del mare ce ne sbattiamo, ma la nostra moto la amiamo”. Queste le parole di uno degli amici di Saverio Cuomo, scritte su Facebook appena qualche giorno fa. Amici con i quali il giovane capaccese condivideva quell’amore sfrenato per i motori e le motociclette. Ed è stata proprio quella passione a stroncargli la vita in pochi attimi, all’alba di questa mattina, mentre percorreva la Sp417 Aversana, a Battipaglia, diretto in Costiera dove avrebbe passato una giornata in spiaggia. Saverio era solo un giovane come tanti. Si era diplomato quest’anno presso l’Ipsia “Manlio De Vivo”, ad Agropoli, e nel tempo libero si dedicava alla sua moto, una Aprilia SR. Il 19enne viveva a Gromola, in via Della Riforma, insieme con i genitori e la sorella più piccola. La famiglia Cuomo si era trasferita a Capaccio da Torre Annunziata quasi 20 anni fa, poco prima della nascita di Saverio. Il padre, Vincenzo Cuomo, conosciuto e stimato nella zona, lavora presso un’azienda florovivaistica di Gromola. La madre è casalinga. “Una famiglia squisita – affermano i vicini, sconvolti dalla terribile tragedia – che non meritava assolutamente un simile dolore”. In tanti si sono stretti attorno alla famiglia del giovane capaccese, distrutta dal dolore. E tanti sono stati anche gli amici che hanno affidato ai social network l’ultimo saluto al ragazzo morto nell’incidente, come ad esempio Alfredo che ha scritto: “Non credo ancora a quello che è successo, è stato un piacere condividere la nostra passione per le moto insieme…R.I.P”. Appassionato di Moto Gp, della Ferrari, tifoso sfegato del Milan e anti juventino per eccellenza, Saverioaveva tutta una vita davanti a sé. Una vita che purtroppo è stata stroncata in pochi attimi da quel tragico e fatale impatto contro un autocarro. Velocità, pericolo, adrenalina, sport estremi: questo tutto quello che faceva brillare i suoi giovani occhi da 19enne pieno di sogni e di aspettative. I suoi miti i piloti di Moto Gp Valentino Rossi e Marco Simoncelli, che, proprio come lui, ha perso la vita in un incidente in sella alla sua moto. Erano queste le cose cheSaverio amava. Sogni e passioni che condivideva con i propri amici, che come lui erano appassionati di motori. Un tragico destino, quello di Saverio, che ha fatto sì che fosse proprio quella passione che lo faceva sognare ad occhi aperti a spezzargli per sempre la vita in quei pochi attimi lungo quell’asfalto tristemente noto per gli incidenti mortali. I funerali del giovane si terranno domattina, nella chiesa di Santa Maria Goretti a Gromola.Fonte vocedistrada.it

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.