AGROPOLI

DOLORE E RABBIA A GIUGLIANO PER I FUNERALI DI CRESCENZO DELLA RAGIONE UCCISO DA UN MASSO DAVANTI AL CICLOPE

Giugliano. “Non possiamo non porci domande per quello che è accaduto al povero Crescenzo e non pensare, pur senza voler esprimere giudizi, che l’uomo quando si allontana dalla vita e persegue soli l’interesse rischia di far del male a se stesso e ai suo fratelli”.Sono le parole pronunciate dal vescovo di Aversa Angelo Spinillo durante l’omelia per i funerali di Crescenzo Della Ragione, il 27enne morto nella notte tra lunedì e martedì nella discoteca Il Ciclope di Marina di Camerota.
Il feretro del giovane, residente al parco Noce di Varcaturo, era arrivato nella chiesa di San Luca Evangelista intorno alle 12. Una bara bianca su cui erano poggiate due maglie: quella dell’Inter, la squadra del cuore di Crescenzo, e della Mercatone uno. Ciclismo e calcio, le due granei passioni dello sfortunato 27enne investito da un masso mentre era in compagnia dei suoi amici e di alcuni cugini.
In prima fila, all’interno della chiesa, i genitori di Crescenzo, papà Antonio e mamma Anna. Gli amici lo hanno ricordato affiggeno striscioni e ricordandolo, con parole toccanti e la voce rotta dal pianto, al termine della celebrazione. “Ciao, piccolo, Grande uomo”. E ancora: “Sono giorni che mi chiedo perché sia accaduto e non riesco a darmi una risposta. La vita non è solo una grandissima bastarda ma è anche stupida, perché si è privata di una persona che l’avrebbe resa migliore”, questo il ricordo di Valentina.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.