AGROPOLI

DUPLICE OMICIDIO DI SALERNO,PER I GIUDICI A SPARARE FU ROBERTO ESPOSITO

OMICIO FRATTESALERNO. Per il Tribunale del Riesame, che ha rigettato le richieste di scarcerazione, è stato Roberto Esposito a sparare i colpi di pistola che il 5 maggio hanno ucciso a Fratte Antonio Procida e Angelo Rinaldi. Una conclusione a cui i giudici sono giunti dopo aver visionato i fotogrammi degli ulteriori filmati prodotti dalla Procura, in cui si vede Esposito, a pochi metri dal luogo del delitto, in sella allo scooter guidato da Guido Vaccaro. Lo stesso ciclomotore su cui poco prima un’altra telecamera lo aveva ripreso alla guida e con alle spalle Matteo Vaccaro, così da far pensare che fosse stato lui a esplodere dalla sella i colpi mortali. Il cambio di scena avviene in soli otto minuti.Alle 16.02 la telecamera della piazza di Ogliara riprende il boss mentre sale sullo scooter dietro a Esposito, mentre il figlio Guido si mette alla guida di una Fiat Punto grigia. Alle 16.10 (solo sei minuti prima dell’omicidio) un’impianto di videosorveglianza di via Fuardo inquadra lo stesso scooter condotto stavolta da Guido Vaccaro, con alle spalle Roberto Esposito. «Deve ragionevolmente ritenersi – si legge nell’ordinanza firmata dal presidente Massimo Palumbo e dal relatore Giuliano Rulli – che tra le ore 16.02 e le ore 16.10 i tre si siano incontrati e che Vaccaro Matteo si sia posto alla guida della Punto, condotta sino a quel momento da Guido, e che quest’ultimo sia passato alla guida dello scooter, indossando il casco e facendo retrocedere l’Esposito al ruolo di passeggero, senza casco».Meno di cinque minuti dopo il ciclomotore dei killer, tallonato dalla Punto, incrocia alla rotatoria di via Dei Greci quello delle vittime e lo segue in via Magna Grecia, dove l’omicidio avviene alle 16.16, come testimonia l’immagine del vicino benzinaio, che sente gli spari e si gira. Alle 16.17, sotto la telecamera passa l’auto con a bordo Matteo Vaccaro, che secondo la ricostruzione raggiunge i killer e recupera la pistola dalle mani di Esposito. Un’arma che il 42enne avrebbe prelevato in piazza Ogliara dalla Ford Ka con cui era andato a cercare le vittime insieme a Guido Vaccaro, come confermerebbe la ripresa che lo vede prendere qualcosa da sotto al sedile e infilarlo nella cintola dei pantaloni.Pur facendo salvo «ogni opportuno approfondimento», il Riesame ritiene che dai filmati si evincano con chiarezza anche i ruoli dei tre arrestati, e individua il killer nel passeggero dello scooter. Poco conta che la prova stub abbia rivelato tracce indicative di polvere da sparo solo sui due Vaccaro: potrebbero aver maneggiato l’arma dopo il delitto per farla sparire, mentre Esposito (risultato negativo alla prova) «sapendo di aver sparato si era adeguatamente lavato».

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.